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Trani, è partito il Gruppo d'Acquisto Solidale targato Auser. Informazioni presso la sede di via Barisano

Presso l'associazione Auser Trani (via Barisano da Trani n. 28), lo scorso 18 giugno 2014,  17.30, è stato inaugurato il gruppo di acquisto solidale GAS che farà parte a tutti gli effetti delle iniziative Auser Trani per la sezione promozione sociale. Sarà il primo GAS Auser della regione Puglia.

 

Il GAS (Gruppo di Acquisto Solidale) nasce quando un gruppo di persone decidono di incontrarsi per riflettere sui propri consumi e per acquistare prodotti di uso comune con il concetto di giustizia e solidarietà. Provvede all'acquisto di beni e servizi per un'economia più vicina alle esigenze reali dell'uomo e dell'ambiente, inoltre formula un'etica di consumo che unisce le persone anziché dividerle e mette in comune tempo e risorse invece di tenerle separate.

Il GAS favorisce la condivisione invece di rinchiudere ciascuno nel proprio mondo di consumi, non è quindi solo risparmio acquistando grossi quantitativi. La filosofia che si nasconde dietro i gruppi di acquisto solidale, il GAS si chiede cosa c'è dietro al bene di consumo: rispetto delle risorse naturali e delle persone impiegate, impatto sull'ambiente (inquinamento, imballaggi, trasporti).

Attraverso l’acquisto di beni e servizi, i GAS hanno come finalità la realizzazione di una concezione più umana dell’economia, vicina alle esigenze reali dell’uomo e dell’ambiente, formulando un’etica del consumare in modo responsabile che unisca le persone invece di dividerle e favorisca nuove progettualità e la costruzione di reti di collaborazione nei diversi territori.

I criteri di solidarietà si realizzano nella scelta di: o Produzioni locali: per ridurre l’inquinamento legato al trasporto, per conoscere personalmente i produttori e instaurare con loro rapporti continuativi e di fiducia; o Piccoli produttori: perché più interessati a una relazione diretta, per trovare un canale di vendita alternativo alla grande distribuzione; perché lavorano con più intensità di manodopera e meno di capitale; perché è più facile conoscere le modalità di lavoro all’interno dell’azienda: preferire prodotti senza sfruttamento significa contribuire a regolare il mercato del lavoro; o Produzioni biologiche e naturali: perché non utilizzano pesticidi, diserbanti, concimi chimici, che inquinano e consumano energia. Si preferiscono prodotti sfusi e, nel caso di imballaggi obbligatori, quelli maggiormente biodegradabili, ponendo attenzione all’intera filiera di trasformazione e al recupero degli scarti di produzione (riciclo, riuso, riduzione dei rifiuti).

L’etica del consumare in modo responsabile vissuta nell’esperienza del gruppo si realizza nella pratica della partecipazione, della fiducia, della convivialità: o la partecipazione è uno degli elementi più significativi dell’esperienza: permette di trasformare i rapporti economici in una nuova modalità di relazione, che unisce le persone invece di dividerle, portandole a mettere in comune il tempo e le risorse invece di tenerle separate; o la condivisione che si crea, invece di rinchiudere ciascuno nel proprio mondo, produce un clima di reciproca fiducia, condizione in cui i problemi che si verificano vengono affrontati apertamente, discussi e risolti insieme, senza fare ricorso ai rapporti di forza tra le parti; o gli appuntamenti periodici di redistribuzione dei prodotti tra i membri del gruppo, gli incontri con i produttori, le gite per visitare le aziende del territorio, diventano occasioni di convivialità che contribuiscono a rinsaldare i legami tra le persone e le realtà coinvolte.


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