Una delle scene simbolo del weekend appena trascorso, tra i più difficili che si siano mai vissuti a Trani negli ultimi anni, è quella delle transenne, ai varchi del porto, presidiate dai volontari dell'associazione Trani soccorso: tanta buona volontà e poco altro per loro, che non hanno certo strumenti di polizia giudiziaria per impedire a chicchessia di fare, all'interno dell'area pedonale, quello che poi si è quasi puntualmente verificato.
Anche questa volta, infatti, Trani è stata presa d'assalto da bancarelle abusive, ed il porto, quantunque chiuso al traffico, spesso e volentieri ha fatto registrare passaggi di auto e moto che sono sfuggiti ai pur volenterosi controlli.
Dunque, l'idea della giunta comunale, attualmente non in carica, di ricorrere ai soggetti della protezione civile per coprire in qualche modo le carenze l'organico della Polizia locale, sembra non stia funzionando nel migliore dei modi.
Peraltro, le alternative istituzionali si restringono sempre più. Da sei mesi, infatti, Trani manca di sedici agenti di Polizia locale, a tempo determinato, che hanno concluso il loro rapporto di lavoro con il Comune di Trani e per i quali sta per iniziare anche la riduzione al 40 per cento del sussidio di disoccupazione: presto, per loro, sarà realmente dramma del lavoro che non c’è più. Ma non è tutto.
Infatti, come diffuso nei giorni scorsi dal quotidiano economico «Italia oggi», gli agenti stagionali non possono essere scelti a scorrimento dalle graduatorie a tempo indeterminato dei comuni limitrofi, che, invece, è la soluzione che il Comune di Trani aveva adottato per un mese da metà aprile e metà maggio. Per la verità, il decreto legge 101/2013, che imporrebbe di fare ricorso a coloro che hanno partecipato a concorsi per l'assunzione a tempo indeterminato nei vari comuni, non permetterebbe di assumere a tempo determinato coloro ne che sono rimasti fuori per non creare ulteriore precariato.
Di conseguenza, come spiega nell’articolo Francesco Cerisano, quello che si renderebbe possibile è l'impiego di vigili stagionali «assunti in maniera chiara ed evidente per esigenze lavorative flessibili e, oltretutto, che garantiscano professionalità amministrative comunque specializzate». Sembrerebbe l’identikit dei sedici agenti non più in servizio.
Nel frattempo, la città appare fuori controllo. Per esempio, ieri vi erano parcheggiatori abusivi un po' dappertutto, a cominciare da piazza Plebiscito, luogo simbolo e paradossale perché, proprio lì, ha sede l’Amet, che dà lavoro agli ausiliari del traffico. Questi lavoratori, però, girano per il controllo dell'intera città con riferimento ai parcheggi a pagamento, ma in piazza Plebiscito, nel frattempo, gli abusivi facevano affari d’oro: un ragazzo, dall'accento milanese, chiedeva soldi alla gente sugli stalli con le strisce blu.
Ed ancora, in piazza Trieste, un giovane del posto si avvicinava alle auto che sostavano sulle strisce blu e faceva la spola con il parcheggio davanti all’Ufficio locale marittimo. Al molo Santa Lucia, la zona era presidiata da un extracomunitario, mentre sul piazzale dell'ex cantieri di palazzo Carcano, in piazza Re Manfredi, agivano in coppia un tranese ed un extracomunitario che, ormai da mesi, gestiscono la sosta su quell’area che dovrebbe diventare a pagamento e che, invece, resta la sala di controllo del parcheggio abusivo.
Niente di nuovo, se non ogni volta peggio, per le auto parcheggiate all’ombra della cattedrale: piazza Addazi ne era stracolma, a testimonianza che anche qui è caduto un baluardo della legalità. Abusivismo e caos, una miscela che ha lasciato disorientati tantissimi cittadini e visitatori che, sul porto, non hanno potuto godere di un passeggio comodo e spensierato, ma hanno dovuto schivare un po' di tutto, compresi i rifiuti accatastati qua e là a tutte le ore.
Per fortuna, le manifestazioni realizzate, come Trani a gogò ed Anni ruggenti, hanno funzionato, ma il successo pieno si ottiene quando funzionano i servizi e, da questo punto di vista, purtroppo, è stato un altro weekend da bollino nero. E l’estate è appena incominciata.
(le foto notturne sono tratte da Tranispia)
