I bagnanti del lungomare Francesco Paolo Mongelli tornano a lamentarsi per le condizioni di difficile accessibilità e permanenza in quel luogo di balneazione. Infatti, come le foto di un utente del servizio Whatsapp (3738770256) documentano, la rete di contenimento di quella che, sulla carta, sarebbe dovuta essere una vegetazione sempre più rigogliosa e curata, si è ormai completamente arrugginita rappresentando un ostacolo, ma anche un pericolo per il pubblico.
Peraltro, da anni al Mongelli non si effettua alcun tipo di ripascimento, né con sabbia, né con ciottoli, e così, ormai il cemento di una volta è riaffiorato (insieme con estremità di caditoie e tubi in pvc che dovevano favorire l’irrigazione del verde) e persino l'ingresso in acqua, adesso, è particolarmente complicato soprattutto per chi ha difficoltà di movimento.
Ancora una volta, dunque, lo sperpero di denaro pubblico, rappresentato dalla mancata manutenzione di un lido nato sotto i migliori auspici e, dopo soli otto anni, piombato nel degrado, diventa il tema caldo di un’estate che si conferma sempre più precaria non nel mare, ma fuori del mare.
