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Ospedale di Trani, Modugno (Realtà Italia): «Per qualche "etrusco" andrebbe smantellato. I cittadini vogliono conoscere il suo nome»

Riceviamo e pubblichiamo

«Uno dei classici film gialli di qualche anno fa titolava “L’etrusco uccide ancora”. Visto cosa sta succedendo da tempo contro l’ospedale di Trani, c’è da chiedersi: chi è che fa la parte dell’etrusco? Che ci fosse una (non tanto) oscura manovra “politica” per affossare definitivamente il nosocomio tranese lo si era ipotizzato da tempo. Se, come si dice, più indizi fanno una prova, allora sembra che i sospetti siano fondati.

Ad avvalorarli ci sarebbero due note, emesse nello stesso giorno, il 20 giugno scorso, dalla direzione sanitaria dell’Aslbat. La prima dispone “con decorrenza immediata il blocco dei ricoveri nella U.O di chirurgia” dovendosi procedere alla “consegna degli ambienti del blocco operatorio per la cantierizzazione e dovendo inoltre liberare gli ambienti per i lavori di centralizzazione dell’ossigeno”, con la riserva di comunicare la riapertura degli stessi.
Nella seconda nota viene disposta la riapertura con decorrenza immediata di n.10 posti letto per le urgenze indifferibili in ortopedia.

Ed eccoci ai sospetti circa una oscura manovra ancora a danno dell’ospedale di Trani. Se a Trani sono state ristrutturate ex novo due sale operatorie, che non sono ancora entrate in funzione (hanno comportato una spesa di diverse centinaia di migliaia di euro), non si capisce perché per far fronte alle urgenze indifferibili ( riferimento preciso nella nota relativa ai dieci posti letto) a Bisceglie si debba utilizzare un ambiente una volta dell’unità di ginecologia, e pertanto, come sembra, senza le dovute attrezzature in caso di necessità, mentre a Trani le due nuove sale operatorie continuano a rimanere inutilizzate?

Insomma i soldi per le sale operatorie di Trani pare siano stati spesi per niente. Si è portati a credere, invece, che dall’alto, ma non tanto in alto, il diktat di qualcuno, l’… Etrusco tanto per richiamare il titolo del film, sia: a Trani non si deve operare, per nessun motivo. E allora ecco che quelli che potevano sembrare sospetti vanno prendendo corpo e fondamento. Se tra Bisceglie e Trani ci sono casi importanti di chirurgia questi vengono dirottati a Barletta o Andria. A Trani invece, niente: né casi importanti, né urgenti nonostante le due sale operatorie costate somme rilevanti.

Insomma l’ospedale di Trani, già ridimensionato dai tanti provvedimenti negativi, secondo il diktat di qualche politicante “campanilista” va smantellato del tutto. Anche se sono stati spesi soldi, non suoi, ma della comunità per rifare le sale operatorie a Trani. Così tanto per il piacere di spendere un po’ di quattrini dei contribuenti. I tranesi però si interrogano e vogliono sapere chi a danno loro fa la parte dell’…etrusco? Ne hanno il diritto».

Nicholas Modugno
Commissario Provinciale Realtà Italia

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