E' possibile avere una banca libera dal sistema speculativo? Il sistema degli interessi come viene affrontato in banca etica? E' possibile realizzare un sistema collaborativo al posto di uno competitivo nelle banche? Ne parliamo con Teresa Masciopinto, responsabile culturale area Sud della Banca Popolare Etica.
L'incontro rientra nel percorso “Nessuno Rimanga Indietro 2.0” programma di progettazzione condivisa per una città e un mondo migliore. L'incontro si terrà oggi, giovedì 26 giugno, alle ore 19.30 presso l’HUB in Corso Cavour 77 a Trani.
Banca Etica nasce dall'impegno di migliaia di cittadini e organizzazioni che si interrogano sulla necessità di utilizzare il denaro in modo responsabile.
Si chiamano Banche Etiche e sono istituti bancari nati in Europa negli anni ’70 e diffusisi in Italia negli ultimi 15 anni. Offrono tutti i principali prodotti e servizi bancari per privati e imprese: prestiti, conto correnti, gestioni del risparmio. Nulla di diverso rispetto alle normali banche, se non fosse che quelle di cui stiamo parlando si preoccupano di utilizzare il denaro raccolto per iniziative di carattere “etico”: progetti di reintegro sociale per soggetti svantaggiati, azioni culturali, iniziative di tutela dell’ambiente.
Le Banche Etiche danno la possibilità al cliente di scegliere il settore in cui verranno investiti i suoi risparmi ed escludono impieghi in ambiti che, seppur maggiormente remunerativi, possono non essere consoni a una visione morale dell'impiego del denaro. Quindi ad esempio non vengono finanziate aziende che producono armamenti, impiegano minori o che non rispettano l’ambiente. Al contrario, nell’ambito del microcredito, viene aiutato chi ha bisogno ad esempio di accendere un mutuo, attraverso denaro prestato a un interesse molto basso.
Associazione Ciclomurgia,Associazione Grilli di Trani, Comitato Trani Bene comune, Associazione AnimaTerrae.it, Associazione Yoga per tutti.
