Refezione scolastica nuovamente estesa alle materne, inizialmente escluse dal servizio, per i prossimi due anni. Le proteste delle mamme prima e, soprattutto, il placet del provveditore ieri, hanno posto l’amministrazione comunale nella condizione di ufficializzare che la mensa continuerà ad essere per tutti, come è stato fino alla fine dell’anno scolastico appena terminato.
Il sindaco, Luigi Riserbato, e l’assessore alla pubblica istruzione, Paola Mauro, con il funzionario dell’ufficio di pubblica istruzione comunale, ieri mattina hanno incontrato a Bari il dirigente dell'ufficio di ambito territoriale (ex Provveditorato agli studi), Mario Trifiletti, per confermare la volontà dell’amministrazione comunale di Trani di garantire anche per il prossimo anno scolastico il servizio di refezione scolastica negli asili.
Il dirigente barese aveva già preso atto della decisione di prosecuzione del servizio, anticipata dal sindaco di Trani con una lettera inviata all’ufficio scolastico regionale all’indomani dell’incontro avuto a Palazzo di città con le mamme dei bambini e con alcuni insegnanti. A Bari, sindaco e assessore hanno dunque comunicato al provveditore la possibilità di confermare l’organico necessario per garantire la refezione ai richiedenti.
Inizialmente, invece,il servizio era stato sospeso. Infatti, per i prossimi due anni didattici, il 2014-2015 e 2015-2016, il dirigente della competente ripartizione, Roberta Lorusso, ha previsto una gara d'appalto biennale limitata alle sole scuole primarie.
La scelta è stata determinata dalla mancanza di fondi. Tenuto conto del fatto che, «rispetto alle richieste dei vari circoli didattici – scriveva il dirigente -, è necessario rideterminare il numero dei fruitori del servizio per le ridotte disponibilità di bilancio, non potendo altrimenti procedere ad assicurare la refezione per nessuna scuola, e ritenuto altresì che, allo stato, occorre limitare la refezione alle sole scuole primarie», il prospetto approntato dal dirigente era il seguente: scuola De Amicis, 20 alunni e 2 adulti; scuola Petronelli, 221 alunni e 9 adulti; scuola Papa Giovanni XXIII, 121 alunni e 5 adulti; scuola Beltrani, 76 alunni e 7 adulti.
Il numero totale degli alunni è 438, mentre quello degli adulti, tra docenti, collaboratori ed assistenti, è 23, per un totale di 461 utenti. I pasti presunti, calcolando una media scolastica di 146 giorni, sono quantificati in complessivi 134.612, per un costo presuntivo a base di gara di 619mila euro, oltre Iva. Il costo unitario per pasto è di 4,60 euro, oltre Iva la gara sarà espletata mediante procedura aperta, con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
Adesso, per finanziare la refezione negli asili, si attingeranno i soldi necessari, ove non fossero disponibili da alcun altro capitolo di bilancio, dal fondo di riserva. Non è da escludere, peraltro, che il bando sia rimandato e si ricorra, per evidenti ragioni di tempi ristretti, allo strumento della proroga in favore del gestore uscente del servizio.
