Si tinge sempre più di giallo la vicenda dei bilanci da approvarsi in consiglio comunale il prossimo 25 luglio. Come è noto, la data è già slittata di due settimane dopo che l'assemblea era stata convocata per l'11 luglio, ma, successivamente, il segretario generale aveva consigliato al Collegio dei revisori dei conti di tornare a formulare un parere in quanto, dal punto di vista procedurale, quello rilasciato da due dei tre componenti, e non controfirmato dal presidente, Giuseppe Spizzico, potrebbe risultate inficiato per legge.
Ciononostante, proprio il parere espresso da due terzi della terna apparirebbe in contrasto con quanto, invece, dichiarato dalla dirigente della ripartizione, Grazia Marcucci.
Lo pone in risalto il capogruppo del Partito democratico, Mimmo De Laurentis, che fa notare come «il Collegio dei Revisori dei Conti, nel parere sul rendiconto 2013, ha accertato l'assenza di debiti fuori bilancio riconosciuti in quell’esercizio, mentre la relazione del capo della ripartizione finanziaria ha certificato che, nell'anno trascorso, sono stati riconosciuti circa tre milioni di debiti fuori bilancio, la maggior parte dei quali legati alle riconciliazioni di debiti e crediti con le aziende partecipate e, in parte minore, a sentenze. Pertanto – commenta De Laurentis -, questa discrepanza, a maggior ragione, sembra indicare che il collegio abbia, forse, rilasciato un parere con criteri e modi diversi rispetto ai precedenti, senza peraltro entrare nel merito di alcune questioni che, invece, accuratamente aveva affrontato nelle passate gestioni dell'ente».
Il parere sul rendiconto 2013 viene espresso come «favorevole, con riserva in termini di coerenza, congruità ed attendibilità dei dati contabili per la parte relativa l'aspetto finanziario e patrimoniale dell'ente». Il collegio auspica «politiche attive di bilancio intraprese dal Comune, che riuscirebbero a determinare migliori equilibri finanziari ed economici in modo da consentire, con maggiore attenzione, un immediato confronto fra risultati previsti e quelli conseguiti».
La firma, come già detto, è dei componenti Vincenzo Lacasella e Tommaso Montefusco,, mentre manca quella del presidente, Giuseppe Spizzico. Resta da vedere quali saranno i prossimi passi del Collegio, ma anche e, soprattutto, quelli dell'assemblea. «Tutto questo – conclude De Laurentis - fa capire il clima di gran confusione ed improvvisazione intorno ai provvedimenti finanziari che ci prepariamo da approvare,, probabilmente alimentato da una crisi politica durata fin troppo, e che ha fatto perdere di vista invece una materia che in questo momento diventa fondamentale per il destino della città, tenuto anche conto del fatto che molte delle già note criticità sollevate a suo tempo della Corte dei conti ancora non sono state oggetto di una precisa soluzione».
