Dopo sedici anni ininterrotti alla guida del sodalizio (ed altri quattro da vice presidente, Nunzio Grande ha lasciato la presidenza della sezione di Trani dell’Associazione nazionale marinai d’Italia al neo presidente Nicola Lampidecchia, socio fedele di vecchia data e che tanto ha sempre dato al sodalizio.
Il passaggio di consegne è avvenuto, presso lo stabilimento balneare dato in concessione all’Anmi, al termine di una cerimonia apertasi con un minuto di raccoglimento dedicato a soci e marinai scomparsi.
Erano presenti, fra gli altri, il consigliere nazionale dell'Anmi, ammiraglio Giuseppe Ciulli, il delegato regionale Cavaliere Ufficiale Gesumino Laghezza, il Tenente di vascello Domenico Corallo, in rappresentanza del comandante del porto di Barletta, Capitano di fregata Pierpaolo Pallotti. Ospite della serata, anche una delegazione dell’Anmi di Monopoli, gemellata con Trani, guidata dal presidente, Martino Tropiano.
Quanto al rieletto o direttivo di Trani, questo il nuovo organigramma: presidente, Nicola Lampidecchia; vice presidente, Antonio Torelli; consiglieri, Vincenzo Del Mastro, Giuseppe Grande, Francesco Napoletano, Antonio Pellegrino, Gennaro Peluso; consigliere rappresentante dei soci aggregati, Silvestro Di Chiano. Collegio dei sindaci: presidente, Massimo Del Negro; sindaci effettivi, Riccardo Miracapillo, Michele Scandamarro; sindaci supplenti, Giuseppe Pasquadibisceglie, Andrea Ricchiuto.
L’Anmi ha una tradizione di decenni in città, confortata da un folto numero di soci, grazie ad un’attività dislocata fra la sede invernale di corsi Vittorio Emanuele e quella estiva presso il lido del lungomare Cristoforo Colombo. Organizza numerose manifestazioni cittadine ed è presente in molte altre. Lo scorso anno, si è particolarmente distinta per l’allestimento della bellissima mostra di modelli aeronavali della Marina militare, tenutasi presso il castello svevo nell’ambito dei festeggiamenti per il 950nario della promulgazione degli «Ordinamenta maris». Al presidente Lampidecchia il compito, non semplice, ma stimolante, di proseguire nel solco dell’operato del suo predecessore.
