Nell’ambito del contratto di quartiere «Sant’Angelo» si edifica molto, si realizzano pochi servizi ed il Comune, intanto, non incasserebbe quanto dovuto. Su quest’ultimo problema, in particolare, si sofferma il consigliere comunale del Movimento Schittulli, Giuseppe Gagliardi.
Per l’ex Udc, infatti, «sebbene le convenzioni con i soggetti attuatori siano state sottoscritte da oltre quattro anni, a tutt’oggi gli interventi previsti non sono stati ancora completati. In particolare – spiega Gagliardi -, l’esecuzione delle opere di urbanizzazione secondarie previste dal contratto è in grave ritardo, sia per i noti problemi attraversati dall’Ufficio tecnico, sia per le inadempienze di taluni dei soggetti attuatori. Pare, infatti – scrive ancora in consigliere -, che, mentre uno dei soggetti (l’impresa Graziano) sia in regola con gli impegni economici presi in sede di sottoscrizione delle convenzioni, gli altri due, pur essendo in avanzata fase di realizzazione dei lotti assegnati, non hanno puntualmente adempiuto agli impegni economici sottoscritti».
Secondo Gagliardi, «il pagamento degli oneri aggiuntivi doveva essere effettuato in quattro rate semestrali, a partire da 180 giorni dalla sottoscrizione delle convenzioni, o dalla data di acquisizione dei relativi suoli. Orbene, tale termine è abbondantemente scaduto, per cui non si comprendono i motivi del perdurante ritardo nei pagamenti. Peraltro – prosegue -, parrebbe che talune delle fidejussioni a suo tempo rilasciate a garanzia del corretto adempimento degli obblighi economici, siano nel frattempo scadute e non è dato sapere se sia state o meno rinnovate. Inoltre, almeno a giudicare da quanto riscontrato visivamente, taluni degli edifici realizzati appaiono difformi rispetto a quanto previsto dagli elaborati progettuali, con probabili aumenti delle superfici chiuse fuori terra».
Alla luce dei dubbi sollevati, Giuseppe Gagliardi invita gli uffici preposti «a verificare sollecitamente la situazione dei pagamenti da parte dei soggetti attuatori, attivandosi per recuperare eventuali morosità, a verificare la rispondenza tra quanto edificato e quanto in progetto, sanzionando eventuali violazioni, ma anche a controllare se il soggetto attuatore che aveva proposto come offerta migliorativa la locazione di una significativa percentuale di alloggi, abbia effettivamente provveduto in tal senso o abbia, invece, venduto tutte le unità immobiliari realizzate».
