Secondo quanto ha riferito il Procuratore aggiunto, Francesco Giannella, nel corso della conferenza stampa tenutasi in Procura a margine dell’attività effettuata dalla Guardia di finanza, «essa s’è incentrata sopratutto per stroncare il fenomeno dei furti di rame. E tale fenomeno, data la mole enorme di furti, non si esclude sia collegato alla criminalità associata».
Le oltre 1400 denunce son il frutto di un’attività di indagine durata un anno, da marzo 2012 a marzo 2013. La Procura, adesso – ha spiega Giannella -, si assume l onere di gestire queste 1400 segnalazioni di reato. Alcuni di questi soggetti conferenti sono statti definiti "professionali", nel senso che hanno conferito quantità enormi di rifiuti, e per diverse volte. Il più scaltro di loro ha avuto un giro d affari di almeno 70mila euro, ma almeno un centinaio di loro hanno percepito almeno 10mila euro.
«A me questa vicenda fa percepire uno spaccato di questo mondo – ha commentato Giannella -. È impressionante il numero di scenari che si sono aperti fra furti di tombini, arredi sacri scippati dalle chiese, cavi elettrici sottratti alle case di campagna o tratte ferroviarie, talvolta richiando la pelle per le imprevedibili conseguenze».
