I numeri del materiale sequestrato nell’ambito dell’operazione di «Trash for cash», condotta da Procura di Trani e Gdf, sono semplicemente imbarazzanti: 103 tonnellate di cavi di rame, venduto a prezzi oscillanti fra i 3 ed i 5 euro al chilogrammo; 177 tonnellate di rame (acquistato fino a 2 euro/kg), 5.143 tonnellate di rottami di ferro (ceduto a 0,5 euro/kg); 993 tonnellate di ghisa (pagata fino a 0,5 euro Kg); 98 tonnellate di acciaio (ceduto fino a 1,5 euro/kg); 80 tonnellate di ottone (pagato fino a 4 euro/kg); 232 tonnellate di alluminio (pagato fino a 4 euro /kg); 43 tonnellate di piombo (ceduto fra 0,7 e 3,5 euro /kg); 410 tonnellate di metalli misti (ceduti fino a 1 euro/kg).
Da questi numeri si comprende, ormai, quanto nei furti si prediliga davvero di tutto. Nelle case di campagna, in particolare, si asportano interi cancelli porte, persino i sanitari per ricavare quanto pii possibile.
