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Furti di rame, la battaglia di Rfi a fianco della Procura di Trani

Parallelamente a quella della Procura di Trani e delle forze dell’ordine, anche la strategia adottata dal personale di protezione aziendale del Gruppo Fs italiane ha permesso di conseguire risultati nel contrasto ai furti di rame, anche grazie alla scelta dell’autorità giudiziaria di incidere sul secondo livello delle organizzazioni criminali, quello della ricettazione.

Il rame è ampiamente utilizzato sull’intera infrastruttura ferroviaria. In particolare, è impiegato negli impianti tecnologici, nei sistemi di segnalamento e alimentazione elettrica dei treni, in quelli di telecomunicazione e rappresenta il miglior conduttore elettrico disponibile sul mercato dopo l’argento, perché resistente alla corrosione e interamente riciclabile.

Per queste sue caratteristiche, è molto richiesto dal mercato internazionale, dove il sensibile aumento della domanda come materia prima, soprattutto nei Paesi emergenti del nordest asiatico, non soddisfatto dalla produzione, alimenta i circuiti illegali.

Ciononostante, l’andamento del fenomeno nei primi mesi del 2014 ha visto una diminuzione del 17% dei furti in linea rispetto allo stesso periodo del 2013 (959 furti tra gennaio e maggio 2013; 796 furti tra gennaio e maggio 2014).

Un trend registrato anche in Puglia dove quest’anno, da gennaio a maggio, si sono verificati 78 furti (per un totale di circa 6mila kg di rame sottratto) contro i 75 registrati nei primi cinque mesi del 2013, quando erano stati rispettivamente 163 i colpi messi a segno nell’arco dell’intero anno e circa 43mila, complessivamente, i kg di rame trafugato. 

Nella sola Puglia sono stati complessivamente 272  i treni coinvolti, per un totale di circa 5mila minuti di ritardo, pari a oltre 96 ore.

La sottrazione di rame non comporta problemi di sicurezza al trasporto ferroviario. La sua asportazione determina l’attivazione istantanea dei sistemi di sicurezza che governano le tecnologie utilizzate per la gestione della circolazione dei treni che, di conseguenza, si fermano immediatamente con l’automatica disposizione a via impedita dei segnali delle stazioni e delle linee interessate. La circolazione risulta pertanto notevolmente perturbata, con conseguenti e considerevoli ritardi.


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