Procura di Trani e Guardia di finanza contro la nuova frontiera del crimine ambientale, e non solo: si ruba per quattro soldi, si permette a qualcuno di farne tanti, si riduce l’ambiente ad un colabrodo conferendo e stoccando rifiuti speciali in barba a tutte le leggi.
Quello che più preoccupa sono l’estensione e la massa del fenomeno, che si evince dai numeri impressionanti riguardanti sia le quantità di materiale sequestrato, sia il guadagno illecito che questo ha fruttato, sia l’incredibile somma di persone denunciate: 1456, quasi un piccolo comune di una Puglia, da oggi, un po’ più , e meglio, tutelata da un’autorità giudiziaria che non dimentica l’ambiente e gli interessi di cittadini cui, ormai, si ruba di tutto pur di sbarcare il lunario.
Nel video in allegato, le pricipali fasi di «Trash for cash», l'imponente operazione condotta da Procura di Trani e Baschi verdi della Guardia di finanza di Bari, sul cui significato e numeri ci siamo già diffusamente soffernati ieri.
