Non è la Biblioteca a chiudere, e questo va sottolineato per evitare ulteriori allarmismi. Tutti i servizi continueranno ad essere fruibili tranne per una settimana (dall'11 al 17 agosto), e subisce una variazione invece lo sportello universitario gestito dal dipendente comunale, sig. Graziano Forlé. La nostra mail negli ultimi giorni ha ricevuto una decina di segnalazioni preoccupanti circa la "chiusura della Biblioteca" per due giorni alla settimana.
Purtroppo la spending review ha colpito pesantemente anche la nostra infrastruttura comunale che dovrà in qualche modo reperire forze interne ed ottimizzare i tempi. A farne le spese in questo caso è lo sportello universitario che sarà aperto dal mercoledì al venerdì nell'orario 9.15-11.15. «Probabilmente - ci dice la coordinatrice della Biblioteca dott. ssa Daniela Pellegrino - ci saranno file più lunghe e gli studenti dovranno concentrarsi in questo breve periodo a disposizione ma non possiamo far altrimenti».
Le esigenze del Comune e dell'amministrazione, supervisionate dai dirigenti all'opera per evitare sprechi e carenze per quanto possibile, hanno portato alla seguente decisione. Ad essere penalizzati - in parte, perché comunque il servizio sarà garantito entro i termini in foto - saranno gli studenti che soprattutto in questo periodo cominciano ad avvicinarsi a questo utilissimo e funzionale strumento a disposizione.
La Biblioteca intanto prosegue, nonostante un altro problema "strutturale", le proprie attività che portano anche nei mesi estivi almeno 1500 accessi (al mese) ed oltre 2000 prestiti da gestire. «All'ingresso ne servirebbero almeno due di persone, altrimenti si creerebbe una fila ed una serie di richieste difficili da smaltire. Sono contenta di questo interesse degli utenti nei confronti della Biblioteca - racconta la dott. ssa Pellegrino -, ma talvolta le voci seguono un telefono senza fili che porta a segnalazioni vere per metà».
E sono vere, per intero, le segnalazioni che riguardano il malfunzionamento dell'impianto di climatizzazione. Funzionante di inverno e spento d'estate. La struttura della Biblioteca di Trani, all'avanguardia sotto alcuni punti di vista architettonici ed ingegneristici, ha anche alcune pecche. Una di queste riguarda l'impianto centralizzato di climatizzazione.
«Nel locale depositi abbiamo un impianto che, se funzionante nel migliore dei modi, raffredderebbe in maniera ottimale tutti gli spazi. In inverno, quando l'impianto funziona, siamo costretti talvolta a dover aprire le finestre per il troppo caldo. Il sistema è gestito da un software su di un computer, non stiamo parlando di semplici ventilconvettori che entrano in funzione con un telecomando. Ha bisogno di manutenzione e soprattutto di tecnici specializzati».
Purtroppo per quest'anno i lavori non potranno (e non ha più senso arrivati ormai a metà luglio) essere eseguiti. I soldi, ci assicura la dott. ssa Pellegrino, sono già stati impegnati ed i lavori verranno svolti da un'impresa specializzata entro la prossima primavera.
d.d.
