Il mare è di tutti, salvo essere smentiti nei fatti. Oltre gli accessi al mare preclusi, ad indicare un divieto assoluto, gli spazi “aperti” al pubblico escludono categoricamente alcuni cittadini. Potrebbero facilmente provare i nostri amministratori ad accedere al mare con una carrozzella.
Potrebbero proprio farlo a Colonna dove dall’anno scorso è stata installata una pedana per l’accesso al mare per i diversamente abili. Pedana non a norma e costata alla comunità 8500 euro. Essa non solo non risulta adatta per lo scopo per cui è stata realizzata, ma anzi è pericolosa per tutti.
A dirlo in maniera esplicita e puntuale è l’ordinanza balneare regionale che impone:
“di rendere perfettamente fruibili, anche ai soggetti diversamente abili, gli accessi pubblici al mare esistenti, garantendo la costante pulizia per la loro regolare percorribilità”
“di predisporre, ai fini della concreta fruibilità delle spiagge libere e del mare territoriale anche da parte dei soggetti diversamente abili, idonei percorsi perpendicolari alla battigia e fino al raggiungimento della stessa, con apposite pedane amovibili”
Di tutto questo i nostri amministratori non hanno sentito l’esigenza, malgrado i nostri ripetuti richiami a voler rispettare tale prescrizione.
Un gravissimo e pericoloso segno di inciviltà e di non osservanza delle disposizioni.
L’unico tentativo lungo tutto la costa tranese di accesso per i diversamente abili è stato fatto in questo modo, inutile e dannoso.
E’ anche per questo che il 19 luglio torneremo a manifestare, per ricordare che il mare è di tutti. Che vi piaccia o no !!
Comitato Bene Comune – Trani (presidente, Teresa De Vito)
