In questi giorni il consigliere comunale Dott. Francesco Altamura ha protocollato, in vista del prossimo Consiglio Comunale, un emendamento per cercare di rimediare alla gravissima mancanza di programmazione che ha determinato l’ennesima urgenza e l’ennesimo disservizio ai danni delle famiglie tranesi.
Questa problematica, sarebbe infatti dovuta essere stata affrontata già in fase di predisposizione del bilancio di previsione quando gli assessorati competenti hanno definito le priorità dell’amministrazione e la programmazione.
Dobbiamo purtroppo constatare che nelle molteplici richieste di approvvigionamento dei capitoli di spesa pervenute all’ufficio ragioneria, non c’è stata nessuna richiesta di fondi per adeguare il servizio di refezione scolastica alle mutate esigenze della collettività, e di questo dovrebbe darne spiegazione l’Assessore competente per capire se si è trattata di una precisa scelta politica oppure se siamo di fronte ad una superficiale attenzione alle problematiche delle famiglie tranesi.
Ad oggi, l’unica possibilità per poter permettere ai bambini tranesi di usufruire di questo prezioso servizio, piuttosto che utilizzare le risorse accantonate nel fondo di riserva, che dovrebbe essere utilizzato solo per quelle situazioni non prevedibili ed inattese, è quella di attingere da altri capitoli meno importanti o comunque sacrificabili per delle finalità più importanti per la collettività.
La scelta a questo punto spetta al Consiglio Comunale che dovrà scegliere se fare qualche manifestazione estiva in meno oppure adeguare la refezione scolastica.
Michele D’Amore (segretario politico Trani libera)
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(n.d.r) In particolare, la copertura dell’estensione del servizio, che costa 300mila euro, arriverebbe con 40mila euro dall’accresciuto numero di ticket e, per i restanti 260mila, prelevandoli da capitoli di spesa dei servizi sociali - denominati «Prestazioni di servizi» e che riguardano servizi alle persona e non necessariamente alle fasce più deboli (bagni pubblici, sussidi d'emergenza per sfratti, rimozione delle deiezioni canine ed altri interventi ambientali, ecc.) finora non utilizzati, neanche con i dodicesimi.
