Per il terzo mese consecutivo, il mare di Trani si rivela, istituzionalmente parlando, del tutto privo di pecche: «Acque eccellenti», secondo quanto certifica l'Arpa nei prelievi realizzati a metà del mese di giugno e pubblicati negli ultimi giorni sul suo sito istituzionale.
Ancora una volta, dunque, la sensazione che quest'anno il mare cittadino si presenti in condizioni migliori rispetto allo scorsa estate si rafforza e trova conferme negli «zeri» che l’Arpa assegna alle dieci «acque di balneazione» oggetto delle analisi dell’Agenzia regionale per l’ambiente.
Secondo i parametri di Arpa, sono da considerarsi inquinate le acque in cui si superino i limiti consentiti per legge (200 unità formanti colonie per gli enterococchi intestinali e 500 unità formanti colonie per Escherichia coli).
Mentre in provincia non si più sforamenti (a parte alcuni dati pronunciati, ma nei limiti, Margherita di Savoia, a Trani risaltano gli «zeri» in tutti i luoghi: scogliera (non meglio precisata, ndr); sorgente di acqua salmastra Grotta azzurra; zona circondata da segherie (tre capannoni); Scoglio di Frisio; piazzale Colonna con annesso lido; Matinelle; Boccadoro–Ariscianne; ditta Elit marmi; ditta Menga; 500 metri nord fogna cittadina.
Ciononostante, domani, sabato 19 luglio, Si terrà sabato 19 luglio, con partenza alle 18 da piazza Plebiscito ed arrivo in piazza Marinai d’Italia, il Comitato bene comune ripropone il corteo cittadino per il mare. «Come l’anno scorso – spiega il presidente, Teresa De Vito -, vogliamo protestare per le troppe promesse cadute nel vuoto, a partire dal problema del depuratore mal funzionante, che ancora non è stato realmente risolto».
