Piazza Longobardi, per una notte, è stata quello che dovrebbe essere sempre: un luogo che promuove socializzazione e diffonde cultura. Vissuta così, non è "una piazza senza un'identità", parafrasando il sindaco, Gigi Riserbato, ma un luogo che restituisce la speranza di cambiare le cose aggregando la gente nel nome di un libro, dei suoi contenuti, delle discussioni che suscita, della musica che completa le parole e la serata.
Tutto questo è stato "Libri in piazza", la manifestazione promossa da "La biblioteca di Babele" e dalla Pro loco, che ha trasformato piazza Longobardi non in un salotto snob, ma in un luogo del confronto delle idee.
I libri di Massimo Pillera, Carmela Formicola, Renato Curci, Tommy Di Bari hanno costituito la spina dorsale della serata, terminata con un concerto musicale sobrio quanto la manifestazione Si è parlato di società, fatti reali ed inventati, personaggi reali e figurati, città sognate ed esistenti.
E si è parlato di Trani, esprimendo consensi e critiche, contrapponendo visioni e scelte di chi governa oggi e chi ha amministrato ieri. Alla fine, "torniamo a casa un po' diversi - ha detto Rosangela Cito, titolare della libreria - e decisamente più ricchi. Abbiamo sopportato molti sacrifici per realizzare l’evento, ma ne siamo stati ben ripagati”.
