Si conosceranno il prossimo 26 luglio i risultati dei prelievi che i tecnici di Goletta verde hanno effettuato ieri a Trani, durante il loro percorso lungo il litorale dell’intero Paese. Tre i campionamenti che saranno oggetto delle analisi: presso il lido Matinelle e gli sbocchi di collettori e depuratore.
E, per quanto riguarda quest’ultimo, «i colleghi sono rimasti inorriditi – ha riferito Francesco Bartucci, di Legambiente Trani – sia per la qualità dell’acqua in zona, sia per la presenza di persone a mare a soli 50 metri da lì. E ci siamo chiesti come sia possibile che questo avvenga: ammesso e non concesso che i cartelli di divieto di balneazione ci siano, ma noi non li abbiamo visti, serve assolutamente transennare quel tratto di mare, per la tutela della salute pubblica».
Ma anche i collettori dovrebbero sfociare in mare diversamente, ai sensi di una legge regionale, approvata il 26 dicembre dello scorso anno, che dispone il conferimento al depuratore anche delle acque meteoriche provenienti dalle condotte cittadine della fogna bianca: anche lì si prevedono dati tutt’altro che confortanti.
Quanto alle Matinelle, «è l’unico punto coincidente con i rilievi dell’Arpa – ha spiegato Bartucci -, perché Goletta prevede il 60 per cento delle sue analisi agli sbocchi ed il 40 ai lidi: se dovessero emergere criticità anche lì, il cittadino ne tragga le conclusioni».
