Come consigliere comunale e come cittadino del Comune di Trani e della Provincia BAT, ritengo utile tornare nuovamente sulla decisione assunta dal Consiglio Provinciale di Bari lo scorso 23 Giugno, ossia di dare esecuzione alla delibera di giunta provinciale n° 40/2014, con cui si dà mandato al subentrato Commissario, ed ex Presidente della provincia di Bari Prof. Schittulli , di procedere alla vendita della partecipazione azionaria in STP, pari al 38,91% del capitale sociale.
Il sottoscritto ha già evidenziato che la vicenda amministrativa in questione suscita diverse e numerose perplessità in ordine alla opportunità ed alla tempistica che la contraddistinguono.
Ne consegue che appare del tutto legittimo porre una serie di quesiti ai vari attori di questa vicenda, anche alla luce di analoga iniziativa posta in essere da parte della Provincia BAT.
In questo particolare momento del paese, a livello nazionale si parla di ridurre drasticamente le partecipazioni pubbliche in tutte quelle aziende di servizi che creano diseconomie alle amministrazioni locali di riferimento.
Non è il caso della STP di Bari, che, dal momento della sua attivazione, nell’anno 2000, dopo una precedente gestione ventennale dell’AMET GAR di Trani, ha usufruito delle stesse risorse, che sarebbero state attribuite ad un qualsiasi gestore privato, rivenienti peraltro prevalentemente dalle quote che il Fondo Nazionale Trasporti trasferisce alle regioni per garantire i servizi minimi del Trasporto pubblico locale, ed ha dimostrato, in controtendenza alla maggior parte delle analoghe aziende pubbliche della Puglia e del contesto nazionale, di non incidere sui bilanci dei Soci, con ricapitalizzazioni dovute a perdite di esercizio.
Di contro l'azienda ha posto in essere iniziative promozionali che hanno permesso, ad esempio negli ultimi tre anni, venendo incontro alle sempre maggiori difficoltà economiche delle famiglie, di rendere meno gravoso l’utilizzo del trasporto pubblico. Mi riferisco al rilascio agli studenti di un abbonamento mensile gratuito, ogni tre acquistati, o al soddisfacimento di numerose istanze di maggiori servizi, anche se non previsti dagli affidamenti e quindi a carico della stessa Società.
Inoltre l'azienda ha proceduto, con proprie risorse economiche, all’acquisto di due bus snodati, in attesa che il Governo, e per esso la Regione Puglia, provveda alla sostituzione del parco rotabile, che ha una anzianità media di circa 13 anni; si pensi anche alle molteplici iniziative a favore dell’utenza, come l’acquisto del titolo di viaggio con SMS o Online .
Vorrei allora rivolgermi inizialmente al Presidente Schittulli, chiedendogli se ritiene che una società privata, la quale, usufruendo delle stesse risorse che sono state assegnate alla STP, dalla Regione Puglia e Provincia di Bari, e quantificate dal prodotto del costo chilometrico per la percorrenza annuale affidata, potesse mettere in campo le stesse iniziative di sostegno delle fasce deboli dell'utenza, essendo insito nella natura dell’imprenditore privato il tentativo di massimizzare i profitti del capitale investito.
Io credo che queste valutazioni Ella le abbia fatte, quando nel corso degli ultimi anni, durante lo scambio di auguri in occasione delle festività natalizie, elogiava la gestione della Società, tanto da giungere nel 2012 a prevedere una ricapitalizzazione di circa un milione di Euro.
Del resto tali valutazioni sono peraltro riportate sul sito istituzionale della Provincia di Bari, negli indirizzi generali del governo provinciale, quando si dichiara che la Provincia di Bari intende salvaguardare il proprio ruolo, quale principale riferimento nell’ambito della S.T.P. S. p. A., evitando che i processi di scorporo e privatizzazione portino a dannose frammentazioni del servizio e tensioni occupazionali.
Ma allora, non ritiene Presidente che, proprio alla luce di quanto evidenziato ai dipendenti della STP per il tramite delle OO.SS. di rappresentanza, andava quantomeno preannunciata la Sua volontà di vendere le quote di quella società da Lei così elogiata?
Devo, quindi, ritenere che nel caso Lei sia il prossimo candidato alla presidenza della Regione Puglia, nel suo programma vi sarà la privatizzazione generalizzata, indipendentemente dalla situazione gestionale, di tutte le società partecipate?
Le ricordo, infatti, che ci sono anche la STP di Brindisi e quella di Lecce, di cui, ad oggi, detiene quote azionarie anche la Regione Puglia.
Se così è, lo dica subito.
Inoltre, Presidente, visto che Lei esercita una funzione pubblica e rappresenta i cittadini della Provincia di Bari, Le chiedo in che modo si è accertato di quale sia il reale valore di mercato della Società STP, in quanto non mi risulta che, al momento, vi sia stata una valutazione da parte di un advisor, o che si sia proceduto considerando il bilancio patrimoniale.
Come ben noto, il recesso comporta la determinazione del valore delle azioni del socio recedente.
L’art. 2437-ter, comma 2 del Codice Civile, stabilisce che nelle s.p.a. non quotate «il valore delle azioni è determinato dagli amministratori, sentito il parere del collegio sindacale e del soggetto incaricato della revisione contabile, tenuto conto della consistenza patrimoniale della società e delle sue prospettive reddituali, nonché dell’eventuale valore di mercato delle azioni».
Pertanto gli amministratori, tenuto conto del parere degli organi di controllo, devono valutare le azioni sulla base di due elementi:
- la consistenza patrimoniale (in cui rientrano beni come i terreni, fabbricati, impianti e macchinari, di cui STP èmolto ma molto ben fornita);
- le prospettive reddituali, ossia la capacitàdell’azienda di generare reddito dalla vendita dei servizi ( qui il dato dato e' impressionante: nel bilancio STP OLTRE € 16.000.000,00 nel 2013 ed un incremento rispetto al 2012 del 4% circa).
Infine, andrebbe considerata la capacitàaziendale di generare reddito, in altre parole, il suo avviamento, che credo essere quello che viene da sempre e da tutti definito “un fiore all’occhiello”.
Non c'èdubbio che quest'ultima debba essere considerato in maniera molto alta, anche in considerazione della capacitàdi chiudere i bilanci d’esercizio con degli utili, circostanza, anche questa, molto rara soprattutto in societàpartecipate da enti pubblici .
Ove non si ottemperi agli adempimenti ed alle valutazioni succitate, ricorrerebbero, nel caso, le ipotesi previste dall’art. 2377 c.c. relative alla invalidità delle deliberazioni.
In definitiva occorre scongiurare, sempre e comunque, che una errata valutazione possa causare un legittimo danno ai cittadini della nostra comunità.
Tutte le perplessità sinora evidenziate, le sottopongo al Presidente della BAT, dott. Francesco Ventola.
Al Sindaco del Comune di Trani dott. Luigi Nicola Riserbato, chiedo di prendere posizione nella vicenda, di vigilare con attenzione e quale attività intenda concretamente mettere in campo per tutelare il cospicuo investimento economico, che direttamente e tramite l’AMET detiene in STP.
Infatti una "errata valutazione" del reale valore della Società porterebbe inevitabilmente a un danno economico per la città di Trani.
Inoltre chiedo al dott. Riserbato, se non ritiene che, in considerazione dei positivi risultati ottenuti dalla Società, e in vista delle aggregazioni di Comuni derivante dalla soppressione delle province, non sia utile dare continuità alla STP con la previsione di gestire il TPL sia all’interno delle aggregazione dei Comuni, sia con riferimento agli ambiti territoriali determinati dalla Regione Puglia e corrispondenti ai territori delle attuali province.
Al Sindaco del Comune di Bari Ing. Antonio Decaro, che dal prossimo primo gennaio sarà anche sindaco dell’area metropolitana, e a cui saranno trasferiti patrimonio e competenze della Provincia di Bari, chiedo invece, anche per il suo notorio impegno sui temi della mobilità, se non ritiene opportuno esprimere netta contrarietà all’azione intrapresa dalla Provincia di Bari, sia per le considerazioni di tipo generale che attengono all’organizzazione del trasporto pubblico locale nell’area metropolitana, sia per le considerazioni di tipo economico evidenziate.
Da parte mia, alla luce di quanto evidenziato, non posso che ribadire che saranno esaminati con attenzione tutti gli sviluppi della vicenda e, nel caso, stigmatizzerò con ogni mezzo eventuali comportamenti, che possano ledere gli interessi delle nostre comunità.
Tommaso Laurora - Consigliere Comunale PD TRANI
