Nella lettera pubblicata oggi, firmata da un cittadino tranese, G.M. le iniziali, giunge ad un mese di distanza dal nostro interessamento sul quindicinale cartaceo Bombonotizie - Il Giornale di Trani e di seguito ne riportiamo uno stralcio.
Uno dei casi più spinosi dell'estate appena arrivata è legato alle polemiche intorno all'ingresso al Lido Matinelle. Da questa stagione, infatti, hanno accesso al parcheggio della struttura balneare, ed al relativo transito pedinale, soltanto i titolari di cabine stagionali e coloro che pagano effettivamente l'ingresso al lido, anche solo quotidiano. In altre parole, coloro che usufruiscono degli effettivi servizi del lido. La sorpresa la stanno ricevendo, invece, tutti gli altri utenti, che pensavano di poter parcheggiare l'auto pagando il corrispettivo ed accedere a piedi, quindi, alla spiaggia sottostante sulla quale, peraltro, il gestore del lido sovrastante non ha alcuna concessione demaniale: ebbene, da quest'anno l'accesso alla spiaggia, da quel punto non è loro consentito e, per arrivare, all’arenile sottostante, bisogna parcheggiare altrove e raggiungerlo a piedi dalle strade demaniali rese disponibili.
Non sarebbero mancati anche problemi d'ordine pubblico, in più di un'occaisone sarebbero state chiamate anche le forze dell'ordine per dirimere alcuni litigi, ma, in realtà al momento nessuno si è espresso in maniera perentoria sul punto: sia la Polizia locale, sia l’Ufficio locale marittimo sembra abbiamo convenuto sul fatto che quello del Lido Matinelle, a tutti gli effetti, è un accesso a mare privato.
Più nel dettaglio, tutta la parte sopraelevata della struttura, dal 2010, è stata data in gestione alla cooperativa Isola, dalla Azienda di promozione turistica della Regione Puglia. È altrettanto certo che, da allora, si sono svolti dei lavori per i quali, proprio recentemente, l'area urbanistica del Comune di Trani ha rilasciato l'accertamento della compatibilità paesaggistica. Il provvedimento porta la data dello scorso 11 giugno 2014.
Infatti, il titolare della concessione del lido sopraelevato aveva realizzato opere edili, in assenza di titolo abilitativo e senza l'autorizzazione paesaggistica, consistenti in: sistemazione di aree esterne con realizzazione di parcheggio; accessi all'area; sistemazione di terrazzamenti esistenti; cabina in legno; realizzazione di strutture in legno da adibire a bar, con vano tecnico adiacente e piano interrato adibito a deposito; strutture in legno per l'accesso al lido; struttura prefabbricata per vani di servizi igienici; realizzazione di una tendo struttura; restauro di immobile storico presente nell'area.
A seguito di queste contestazioni, la cooperativa aveva presentato un progetto di opere di demolizione parziale di manufatti all'interno dell'area, così da compensare i volumi eccedenti realizzati ed ottenere la compatibilità paesaggistica: è stata rimossa interamente la struttura metallica che, in precedenza, sosteneva la tendo struttura, in maniera da liberare il sito interessato dalla trasformazione da manufatti di consistente ingombro e consentire la libera visuale verso il mare; similmente, è stata rimossa la pavimentazione sottostante e sostituita con nuova pavimentazione che meglio si integri con il sito attraverso l'impiego di materiali naturali e di colorazione chiara; l'area occupata prevalentemente da servizi igienici, che conserva ancora le intelaiature metalliche libere dai pannelli prefabbricati che delimitano i vani, è stata oggetto di intervento di completamento con l'impiego di pannellature in legno facilmente removibili, di colorazione chiara e copertura piana.
A fronte di queste opere realizzate, il Comune di Trani ha rilasciato, dunque, la compatibilità paesaggistica. Oggi la situazione dunque vede un'area a servizi sistemata e resa, di fatto, privata alla stregua di altri lidi che già esistono nel centro abitato di Trani: lido Colonna; lido militare; lido Sporting; lido Cocobay; lido Bella Venezia.
Peraltro, come dicevamo, l'accesso alla spiaggia sottostante resta libero, purché vi si arrivi a piedi dalle strade demaniali più vicine: una è a circa cinquenata metri disponibile dalla vecchia statale 16; l'altra è quella che proviene dalla seconda spiaggia. E le auto? Quattro anni fa, per impedirne l'accesso alla seconda spiaggia, dove sussistono pericoli di crollo, si installò una transenna in ferro, con lucchetto, a protezione della pubblica incolumità. Il manufatto era sormontato da un cartello che invitava gli automobilisti a parcheggiare a 500 metri più a levante, proprio nell'area del lido Matinelle. Evidentemente, le condizioni sono completamente cambiate e, adesso, per trovare parcheggio bisogna andare nell'area dirimpettaia, rilasciando un corrispettivo a non meglio precisati soggetti, oppure lasciare l'auto lungo la vecchia statale con tutti i rischi del caso sia per la pubblica incolumità, sia per le sanzioni da violazione al codice della strada.
Quello che resta, nelle due immagini a confronto è però lo stato dei luoghi a distanza di anni: Matinelle com'era e com'è. Il viale pedonale che, dalla seconda spiaggia, conduceva fino alle conche, un tempo era completamente libero da ostacoli, mentre oggi appare ostruito da una grande struttura sopraelevata che, peraltro alla luce degli ultimi provvedimenti amministrativi, ma anche dei precedenti, appare pienamente legittimato da non meglio precisate autorizzazioni. Perché noi scegliamo da chi farci governare, e questo, quindi, è il mare che tutti vogliamo.
