Tempo poche ore (o giorni) e, finalmente, in consiglio comunale si scopriranno ufficialmente le carte su rendiconto 2013 e bilancio di previsione 2014. La riunione si terrà domani, a partire dalle 9, con eventuale seconda convocazione il 31 luglio, alla stessa ora.
Aspettandone il verdetto, già nel corso delle passate settimane non sono mancate le polemiche su questioni procedurali in merito ai pareri dei revisori dei conti (Giuseppe Spizzico, Tommaso Montefusco, Vincenzo Lacasella): ne è scaturito lo slittamento della data del consiglio comunale, già convocato l'11 luglio, al 25 luglio.
Nel frattempo, le anomalie sono state sanate, ma i pareri rilasciati sono, entrambi, «favorevoli con riserva». E quello che più appare degno di nota è quanto i professionisti indichino nella parte conclusiva dei loro pronunciamenti, sotto la voce «rilievi, considerazioni e proposte». Se ne evince un quadro di persistente instabilità dei conti pubblici.
Sul rendiconto 2013, l'organo di revisione auspica «politiche attive di bilancio, che riuscirebbero a determinare migliori equilibri finanziari ed economici, in modo da consentire con maggiore attenzione un immediato confronto fra risultati previsti e conseguiti».
Quanto al bilancio di previsione 2014, secondo il collegio «è necessario tenere sotto controllo la riscossione dei contributi per il rilascio del permesso di costruire, soggetti alle fluttuazioni del mercato immobiliare, ed il recupero degli arretrati».
Sul fronte delle spese, invece, il Collegio invita il Comune «ad individuare i mezzi finanziari atti a coprire le procedure di liquidazione della società Amet energia Srl».
Dal punto di vista delle spese, il Collegio evidenzia che «nonostante i numerosi richiami pronunciati dalla Corte dei conti, i dirigenti non hanno ancora presentato l'attestazione di esistenza o inesistenza di debiti fuori bilancio, come disposto dal Testo unico. Inoltre, non risulta allegata al rendiconto la nota informativa contenente la riconciliazione delle posizioni contabili tra l'ente e le società partecipate».
Per questi motivi, l’organo suggerisce «di vincolare l’intero l'avanzo di amministrazione 2013 alla copertura di perdite delle società partecipate, alla reale ricognizione e riconoscimento di tutti i debiti fuori bilancio ed eventuali oneri latenti».
L’avanzo di amministrazione per la cronaca è di 3.740.300 euro. L’amministrazione, per quanto attiene la parte disponibile, intende utilizzarli «per alcuni progetti pubblici strategici come la sistemazione definitiva del parcheggio interrato di piazza XX settembre, l’acquisizione dei Capannoni Ruggia ed i lavori di sistemazione del mercato settimanale ed ittico, nel rispetto degli impegni presi nei confronti dei cittadini». Vedremo come andrà a finire.
