Dopo avere mantenuto a lungo il basso profilo, evitando di rilasciare dichiarazioni sul quadro politico in evoluzione alla vigilia del consiglio comunale che dovrà aprpovare il bilancio, il sindaco, Luigi Riserbato, alla luce del primo verdetto dei numeri nella seduta odierna, non ha mancato di rilasciare, a caldo, un’intervista a Radio Bombo per esprimere il suo punto di vista su scenario e prospettive.
Come commenta quello che è accaduto?
Per quanto riguarda presenze assenze il mio commento è negativo, e penso che gli assenti di quello che resta la maggioranza siano noti: i consiglieri Altamura, il consigliere Cozzoli ed il consigliere Giuseppe Gagliardi, quantunque quest'ultimo abbia avuto un contrattempo. Ma l'appello aveva i suoi tempi e ha dato i suoi responsi. Sicuramente, le assenze dei consiglieri di Altamura e Cozzoli non ci hanno consentito di raggiungere il numero legale.
La minoranza non ha mantenuto il numero legale.
La minoranza ha fatto la sua parte tenendosi fuori dell'aula ed infliggendoci questa mortificazione, ma, in realtà si tratta di una mortificazione relativa, perché, come è noto, il bilancio oggi non avremmo potuto in ogni caso approvarlo a causa del famoso disguido del Collegio dei Revisori dei Conti. Il tempo utile per l'approvazione del bilancio è di venti giorni dal rilascio del parere, e tale margine si sarebbe determinato soltanto dopo la data di oggi, e quindi solo la data del 31 luglio sarebbe stata utile per un'approvazione legittima della manovra, così da renderla totalmente inattaccabile. Ciononostante, il mio biasimo è per le assenze nella mia maggioranza, ed io non ho difficoltà a fare nomi e cognomi di chi non ci ha permesso di iniziare, in ogni caso, la seduta.
E adesso cosa accadrà?
Siamo proiettati al 31 luglio ed io sono sereno e non mi preoccupo tanto di costruire o demolire una maggioranza, ma mantenere una maggioranza della collettività ed amministrare fino a quando avrò la forza, la capacità politica e se permettete, anche la voglia. Infatti, di fronte ad un quadro così frammentario, restano chiare queste assenze che posso ritenere strumentali perché non giustificate: le stesse si consegnano alla storia della città.
Quando afferma che vorrebbe amministrare una maggioranza della collettività, sta nuovamente lanciando un segnale alla minoranza a sostenerla?
Assolutamente no, anzi faccio notare quanto nella politica vi sia tanta ipocrisia. Infatti, mi è stato chiesto tante volte l’azzeramento della giunta, probabilmente anche su sollecitazione di qualche vecchio regista. Adesso che questo è avvenuto, qualcuno lavora ancora nell’ombra e vuole stravolgere tutto e fino in fondo: lo faccia pure, ma io ci posso stare fino ad un certo punto, poi ne trarrò le conseguenze e successive determinazioni.
Altamura e Cozzoli sono fuori della maggioranza?
Assolutamente no, perché la politica è fatta innanzi tutto di dialogo.
Sta pensando alle dimissioni?
Per il momento no, non voglio essere a scendere dall’imbarcazione e mandarla alla deriva: serve senso di responsabilità: nessuna decisione affrettata, prenderò tempo per capire e decidere il da farsi.
Cosa sente di dire ai cittadini?
Che ho la coscienza a posto, perché ho profuso tutte le mie energie al servizio della collettività. A ciascuno di loro, poi, il compito di valutare di chi siano le responsabilità di questa situazione.
