"Due milimetri di verità" diventerà un film grazie al sostegno di Apulia film commission. Lo ha rivelato l'autore, Luca De Ceglia, che ha peraltro escluso una seconda edizione del libro e ritenuto che la pellicola ne sia l'ideale completamento. Di questo ed altro s’è parlato nel corso della presentazione del volume, avvenuta ieri sera, a Trani, presso «La Maria del porto», con la collaborazione dell’associazione «Ivo Scaringi».
L'opera, sia cartacea, sia cinematografica, si sofferma su una storia inventata di scambio di cartelle cliniche, che si fonda, però, sull'alta incidenza dei casi di malasanità nel mondo del giornalismo. «Ho scritto 35mila articoli in 26 anni - ha detto l'autore - e credo che almeno 2000 si siano riferiti a problemi della sanità. E l'ultimo, relativo all'appello di un giovane di Bisceglie, gravemente malato di tumore, si sofferma sulla necessità che il paziente si operi d'urgenza in un struttura privata, perché, per farlo in una pubblica, dovrebbe attendere otto mesi: sono troppi, come troppi sono 100mila euro per operarlo, una somma inaccettabile per quella che dovrebbe chiamarsi una buona e giusta sanità».
Secondo Gianni Ferrucci, psicologo dell'Asl, ospite della serata, «bisogna stare male per comprendere la vera sofferenza e quindi, il valore della vita. E Luca, da ottimo cronista, nel suo libro coglie ancora meglio questi aspetti perché il cronista, a differenza del romanziere, racconta la quotidianità».
Ad arricchire la serata, la recitazione di Francesco Caselli di alcuni passaggi del libro, con l’accompagnamento musicale del violoncello di Chiara Aurora.
