L’assessore al tavolo, il sindaco fra il pubblico. È questa la prima cartolina che arriva dall’Hotel Trani, dove la Vigor ha appena avviato la conferenza stampa, aperta all’amministrazione comunale ed al pubblico, per esporre programmi e richieste in vista della stagione sportiva 2014-2015. «Vogliamo aiuti dall’amministrazione comunale, imprenditori e tifosi con gli abbonamenti», è stata la prima sottolineatura del presidente, Roberto Pellegrini.
Una richiesta che sembra sfondato una porta aperta nelle corde del primo cittadino. Riserbato, prendendo la parola e, quindi, accomodandosi al tavolo, ha manifestato l’impegno ad attivare gazebo in città per una diffusione delle tessere il più possibile capillare. In altre parole, nell’attesa degli info point turistici, avremo, almeno, gli info point del calcio biancazzurro.
Il direttore generale, Pasculli, pur cogliendo i buoni propositi del sindaco, lancia un doppio allarme: «In ogni caso la città è carente negli impianti: quando ci sarà la semina, dove andremo? Chi sosterrà i costi di una struttura privata?». L’altro allarme è sul sempre più balbettante servizio di Medicina dello sport: «Anche questo problema determinerà un aggravio di costi, e queste sono questioni che la politica potrebbe presto, e facilmente risolvere».
Inevitabile anche l’appello per i fari allo stadio: la società chiede un impianto d’illuminazione, ma non è ben chiaro se abbia un progetto da sottoporre al vaglio del Comune, ovvero lasci alla pubblica amministrazione l’intera responsabilità delle scelte sul punto. Certo, ammesso e non concesso si decida di farlo, si sarebbe in grave ritardo anche quest’anno.
La vera notizia è che la preparazione non si farà allo stadio, così da migliorarne subito l’efficienza del manto erboso. Poi Pellegrini ha riaffermato quanto già ripetutamente dichiarato a Radio Bombo: «La gestione non c’interessa, vogliamo solo una struttura efficiente».
Ma l’assessore Pasquale Annacondia, riferendo il contenuto di documenti rilasciati dal dirigente del settore, ipotizza problemi anche per quanto riguarda l’agibilità del Comunale: ci sarebbero delle criticità da risolvere e non sarebbe da escludere che la stagione parta a porte chiuse. A quel punto, bisognerebbe correre contro il tempo perché, se si promuove una massiccia campagna abbonamenti, lo stadio deve accogliere il pubblico e non respingerlo.
A quel punto non sono mancati scambi di vedute tra presidente ed assessore, mentre Pasculli ha abbandonato la sala non prima del colpo di teatro: «In assenza di garanzie, non iscrivo la squadra al campionato».
Inevitabile la domanda sul perché i problemi di presunta inagibilità stiano emergendo solo oggi: «E finora – hanno pubblicamente chiesto i dirigenti del Trani – perché chi si è giocato? E chi se ne è assunto le responsabilità?».
