Attendendo le eventuali contromosse e correttivi in corsa in vista del secondo ed ultimo tentativo, quello di giovedì prossimo, 31 luglio, il consiglio comunale di venerdì scorso ha lasciato il segno in una maggioranza palesemente senza numeri: soltanto sedici presenti, comprendendo anche presidente del consiglio e sindaco. In realtà, quattordici consiglieri della compagine di governo, troppo pochi per governare, sufficienti per operare valutazioni.
Il sindaco non ha nascosto delusione e sconforto, ma non getta ancora la spugna e confida sulla seconda convocazione. Tuttavia, la minoranza, che non ha sostenuto il numero legale, non pare più disposta a fare sconti. Sul fronte dei Verdi, il segretario provinciale, Michele di Gregorio, ribalta le visioni del sindaco: «Lui parla di assenze e presenze, ma l'unica assente in questi due anni è stata l'amministrazione della città. Troppo comodo puntare il dito contro qualcuno, anche perché poi lo stesso Riserbato afferma che con le stesse persone vuole dialogare. Non meno allarmante è sentirgli dire che l'azzeramento l'ha fatto perché gli è stato chiesto: la verità è che due anni fa si è promesso di tutto, mentre oggi non si riesce neanche a tracciare le strisce pedonali in tutta la città. Quindi – conclude di Gregorio – il sindaco prenda atto della situazione e rimetta il mandato, senza se e senza ma. In questo modo, il primo cittadino che verrà avrà i mezzi per farsi realmente carico di tutti i problemi che, ad oggi, non sono stati risolti».
