Torna a riunirsi stamani il consiglio comunale per approvare il bilancio consuntivo 2013 e quello previsionale 2014, operazione fallita venerdì scorso per la mancanza del numero legale. Oggi, alle 9 sicuramente ci saranno i numeri per iniziare la seduta, giacché basteranno soltanto 11 presenze, ma, sui provvedimenti qualificanti, servirà ancora una maggioranza di 17 voti che, allo stato, il sindaco dovrebbe raggiungere sì, ma con fatica.
Come già riferito ieri, il consigliere di Trani libera, Francesco Altamura, ha fatto sapere che il movimento che rappresenta non è più parte della maggioranza per sopraggiunte diversità di prospettive politiche. Sembrerebbe rientrata, invece, la frizione con l'altro consigliere assente ingiustificato di venerdì, il forzista Emanuele Cozzoli. Non ci sono problemi per quanto riguarda la presenza di Giuseppe Gagliardi, consigliere del Movimento Schittulli la cui assenza venerdì scorso fu legata, semplicemente, ad un contrattempo.
Peraltro, qualche timore ancora persiste alla luce della recente nota con cui il presidente del Collegio dei revisori dei conti, Giuseppe Spizzico, è tornato a sollevare problemi circa la possibile nullità degli atti che si andranno ad approvare in seguito all'espressione di pareri, da parte degli altri due componenti, da lui non riconosciuti come tali.
Su questo argomento, infatti, il consigliere di maggioranza indipendente, Antonio Franzese, ha fatto sapere che «sarebbe opportuno rinviare il consiglio comunale, così che si informino gli organi competenti per verificare se vi siano ragioni politiche o problemi all'interno del collegio. I revisori - aggiunge Franzese - vanno comunque revocati, perché non si può cercare di intimidire un consiglio comunale in tutte le maniere».
Ed un rinvio potrebbe non dispiacere anche al resto della maggioranza. Per quanto riguarda il bilancio consuntivo, arriverebbe una diffida dal prefetto ad approvarlo entro venti giorni, e quindi la partita si chiuderebbe subito dopo ferragosto. Invece, sul previsionale, la legge permette di approvarli entro fine settembre e, pertanto, si sarebbe abbondantemente nei termini.
In questo modo, secondo quanto si è appreso, il sindaco nel frattempo potrebbe procedere alle nomine dei collegi sindacali di Amet ed Amiu, così da assestare meglio pezzi di maggioranza tuttora in fibrillazione. Nella prima azienda, in particolare, è stata già fissata la prima convocazione per la giornata odierna e la seconda, quella che dovrebbe determinare le nuove scelte, per il 5 agosto. In altre parole, è possibile che oggi la seduta abbia inizio con gli interventi preliminari e che, poi, sopraggiunga un rinvio, questa volta concordato dalla stessa maggioranza.
In altre parole, si prepara una seduta pronta a tutti gli esiti possibili: potrebbe iniziare, e presto rinviarsi ad altra data: ma potrebbe anche procedere ed entrare nel merito, ed a quel punto diverrebbe una maratona.
Di sicuro, la maggioranza ha numeri risicati che non permetteranno distrazioni: basterebbe davvero poco per andare sotto, ben sapendo che, con questi atti, l’andare sotto significherebbe andare a casa.
