Sul bilancio preventivo, però, le mani alzate sono diventate sedici. Infatti, il consigliere Giuseppe Forni, di Forza Italia, si è astenuto alimentando dubbi sulla sua presunta incompatibilità, più volte accennata dalla minoranza con interventi fin troppo allusivi: «Ho scelto di astenermi – spiega l’interessato -, per una decisione del tutto soggettiva. Di sicuro, non mi ritengo incompatibile e, anzi, ho agito contro quelli che sarebbero stati, qualora lo fossi stato, i miei interessi».
Il riferimento, ancora una volta, è alla manifestazione «Il matrimonio di Re Manfredi», a cura dell’associazione «Trani tradizioni» della quale Forni fu fondatore e di cui veniva indicato quale vicepresidente: «Invece ho rimesso ogni carica dal 1mo luglio - fa sapere l’interessato – e, pertanto, il problema dell’incompatibilità non si pone. Non sarei dovuto uscire dall'aula ed avrei potuto tranquillamente votare anche il bilancio. Invece – spiega - ho votato favorevolmente all'emendamento del collega Altamura (intanto uscito dalla maggioranza, ndr) per l'incremento del fondo destinato alla refezione scolastica, così da estenderlo anche alle scuole materne».
Ebbene, quei soldi sono stati reperiti sottraendoli delle manifestazioni estive, tra cui lo stesso “Matrimonio di Re Manfredi”, che adesso avrà 20mila euro in meno a sua disposizione. «Ciononostante ho votato favorevolmente all’emendamento – fa sapere Forni -, perché l'interesse dei bambini viene prima di ogni altra cosa. Pertanto, chi affrettatamente ha parlato di incompatibilità per quanto riguarda il sottoscritto, ha sbagliato due volte».
