«Non mi sento così importante da dare consigli, però, se proprio mi chiede di affermare qualcosa sul punto, credo che il modo migliore per avere successo oggi nel mondo dello spettacolo sia partire dal teatro». Così Ornella Muti, a margine della partecipazione al talk, a lei riservato, del Trani international festival.
L'attrice, che rappresenta una storia vivente del cinema italiano, alla domanda su consigli da dispensare ai giovani per emergere con successo, in un momento storico nel quale troppe scorciatoie portano ad una notorietà, peraltro, effimera, non ha avuto esitazioni nell'indicare le tavole del palcoscenico come il luogo ideale per farsi le ossa, «anche se - ha aggiunto - ci sono poi dei talenti straordinari che possono farsi strada a prescindere del luogo della loro formazione artistica».
Tutto esaurito anche ieri, in villa comunale, per ascoltare e, soprattutto, vedere la sempre avvenente attrice, intervistata da Fabrizio Corallo.
Ed il sindaco, Luigi Riserbato, non ha mancato di esprimere parole di vivo apprezzamento per lei, «perché con tutto il rispetto per chi l'ha preceduta nelle precedenti conversazioni, Ornella Muti è veramente un’icona dello spettacolo italiano».
Il primo cittadino, a posteriori, ha socializzato anche la sua piccola, ma sentita delusione «per il fatto che Renzo Arbore non abbia minimamente provato ad accennare una benché minima canzone in occasione della sua partecipazione al Tif», ma ha difeso strenuamente il format che vedrà ancora in scena questa sera Francesca Neri ed il 18 agosto Beppe Fiorello: «Ascoltare le testimonianze degli artisti aiuta a crescere e favorisce una piacevole socializzazione. Il talk del Trani international festival sono una formula vincente, soprattutto perché prepara nel migliore dei modi agli spettacoli successivi. Ne siamo orgogliosamente fieri».
