E' stato un intervento difficile e complesso quello di staman, intorno alle 10.30 per i soccorritori del 118 di Trani: una signora di 39 anni, infatti, è caduta sugli scogli del molo San Nicola, procurandosi una frattura ad una caviglia. Immediata la chiamata al numero dell'emergenza, ma gli operatori, arrivati sul posto dopo pochi minuti, non potevano accedere al molo poiché il cancello era chiuso con lucchetti le cui chiavi erano state sostituite senza avvisare i responsabili del servizio.
Impotenti sarebbero stati anche gli uomini dell'Ufficio locale marittimo, parimenti sprovvisti delle chiavi del lucchetto. Circa mezz'ora e poi la rottura dei lucchetti per l'attraversamento del molo con l'ambulanza ed il completamento del complesso soccorso tra gli scogli da parte dell'equipe tranese che, intanto, aveva raggiunto la donna a piedi.
Un problema, quello dei lucchetti del molo, che spesso ha purtroppo caratterizzato gli interventi dei sanitari. Questa volta, infatti, è stata una chiamata da codice verde, cioè senza pericolo di vita, ma se il codice fosse stato più importante, forse sarebbe stato impossibile di giungere sul posto con un mezzo salva vita.
Peraltro, se si rispettasse il divieto di balneazione vigente sui moli, non ci sarebbero infortuni e, quindi, soccorsi. Ma togliere a Trani il «braccio» sarebbe come privarla di un pezzo di cuore. E, infatti, da sempre, il bagno si fa lì e guai a chi lo tocca.
