Le parentele nei nuovi collegi sindacali delle aziende partecipate innescano una nuova polemica fra amminsitratori uscenti ed in carica. Giuseppe Nardò, ultimo presidente della casa di riposo «Vittorio Emanuele II», prima dell'avvento di Carmen Craca, su Facebook scrive pubblicamente a Gigi Riserbato: «Sindaco - scrive Nardò -, ti sei professato come pervicace inventore della lavagna pulita in merito alle incompatibilità relativea alle nomine. Ed io, a seguito della nomina ad assessore di mio figlio Nardò Salvatore, su tua esplicita richiesta, mi dimisi da presidente facente funzioni della casa di riposo. Ora, dove è finita la lavagna pulita in merito alla nomina a presidente dei revisori Amet del dottor Antonino Battista, suocero del consigliere Nicola Di Pinto? Spero vorrai rispondere alla mia domanda».
