Come era prevedibile, il cosiddetto «incendio del castello» ha portato il grande pubblico al cospetto del «Matrimonio di Re Manfredi», che ieri sera (e, prevedibilmente, questa sera), ha vissuto con successo le fasi più importanti del suo ampio cartellone.
Nelle giornate precedenti, complici anche il clima non favorevole ed un momento di rilassamento della cittadinanza, forse fin troppo coinvolta e stressata dalla festa patronale e Calici di stelle in rapida sequenza, le manifestazioni realizzate da Trani tradizioni non erano state visitate da un pubblico record. Questa volta, però, si può dire che lo spettacolo di giochi di luci, artifizi e suoni intorno al maniero federiciano abbia restituito pieno interesse all’evento.
Così, ieri, piazza Re Manfredi era sufficientemente piena di gente, assiepatasi già con largo anticipo davanti alle transenne per godersi lo spettacolo da vicino e, possibilmente, senza ostacoli visivi.
E, quando parliamo di ostacoli visivi, lo facciamo rigorosamente al plurale perché, se è vero che l'obelisco di Arnaldo Pomodoro (legato alla sua mostra in corso di svolgimento al castello svevo) è stato un elemento sicuramente ostativo al godimento pieno della scena, la stessa organizzazione non sembra abbia brillato per lungimiranza servendosi di un impianto audio fin troppo imponente, con i satelliti del sistema di amplificazione montati su gabbie verticali i cui tubi innocenti, a loro volta, hanno costituto motivo di disturbo alla vista dello spettacolo.
In ogni caso, i consensi sullo stesso sono stati pressoché unanimi e, sul web, si è già scatenata la nuova polemica tra i giustizialisti della prima ora, che hanno sparato a zero sulla manifestazione ed i suoi «numeri», e coloro che, invece, hanno preferito attendere prima l'intero svolgimento del programma e, solo dopo, esprimere giudizi evidentemente lusinghieri.
Resta da comprendere quanto, effettivamente, lo spettacolo del castello sfavillante sia pertinente con una rievocazione storica, e quanto la stessa sia stata sempre rispettosa della storia. Ma è anche vero che, ormai, la popolazione segue il matrimonio di Re Manfredi soprattutto per lo spettacolo che si offre sul castello, e non è un caso che lo stesso sia stato assimilato a quelli pirotecnici delle feste religiose, con tanto di gente in attesa, fotocamere al’opera e quella teoria di telefonate di utenti (anche sotto forma di messaggi sul nostro numero Whatsapp) che chiedono: «A che ora è l'incendio del castello?»
Questa sera si replica e si chiude, e questo è il programma della giornata conclusiva della Settimana medievale: ore 19.00, piazza re Manfredi, esibizione di sbandieratori, musici e giullare; ore 20.20, presentazione dell’associazione per il decimo anniversario; ore 21.20, festeggiamenti del decimo anniversario di Trani tradizioni; ore 21.30, corteo regale della Settimana medioevale.
(foto tratte da Tranispia)
