Un nuovo allarme risuona da Villa Dragonetti, sponda Usppi. Il sindacato, cui fanno riferimento la gran parte dei lavoratori della casa di riposo, torna a fare risuonare i timori dello spettro del licenziamento per quarantaquattro di loro.
Il motivo, secondo quanto spiega il segretario nazionale, Nicola Brescia, è che «il Comune di Trani ha revocato l’accreditamento all’ente, parlando di “pareti macchiate, intonaci scrostati, servizi igienici usurati e vetusti, cerniere pericolose sul telaio di alcune porte che separano l'anticamera dalla stanza vera e propria”».
Tali affermazioni sono contenute in un verbale d’ispezione redatto da alcuni dipendenti dell’Ufficio tecnico e, secondo quanto afferma Brescia, «nulla è stato fatto dalla congregazione proprietaria della struttura, mettendo a grave rischio sia gli ospiti, sia il posto di lavoro di quelel quarantaquattro persone. La revoca dell’accreditamento della casa di riposo rischia di essere il preludio di una chiusura pressoché totale della struttura, se la proprietà non interviene repentinamente e con una presa di posizione»
Per questi motivi, l’Usppi ha chiesto formalmente un incontro presso l’assessorato regionale alle politiche della salute, con tutte le parti interessate, «per evitare questo dramma sociale».
