Quale destinazione effettiva hanno gli stanziamenti di un bilancio di previsione? Spulciando le cifre dell'ultimo rendiconto del Comune di Trani, vale a dire quello dell'anno 2013, approvato nel consiglio comunale di fine luglio, si scopre che, rispetto a previsioni vicine ai 130 milioni di euro, l'ente ha speso poco più di un terzo, impegnando quasi 55milioni, mentre i pagamenti invece sono stati inferiori ai 20 milioni.
Tutto questo appare la conferma di quanto, tra il dire e il fare, ci sia di mezzo un autentico mare di prudenza nella articolazione di un programma di gestione della città. Questo conforta chi ha sempre parlato, con riferimento alle coraggiose previsioni di una pubblica amministrazione, di mero «libro dei sogni».
Passando ad illustrare in maniera più chiara come si siano sviluppate le spese nel corso dell'anno passato, uno dei settori maggiormente penalizzati è stato quello dello sport, dove, a fronte di uno stanziamento superiore a 4 milioni, se ne sono impegnati appena 560mila. Non meglio cultura e beni culturali, con 750mila euro di impegni a fronte di oltre 2 milioni di stanziamenti previsti.
Anche la gestione di territorio e ambiente paga un dazio pesante, con uno scarto di oltre il 50 per cento tra le risorse previste (quasi 27 milioni), quelle impegnate (12 milioni) e quelle pagate (appena 2 milioni e mezzo). Gravi problemi anche nel settore sociale, che ha visto impegni di spesa per 10 milioni a fronte di stanziamenti quattro volte superiori, mentre i pagamenti sono stati poco superiori al milione e mezzo.
Lo scenario migliora per la pubblica istruzione, dove si sono impegnate la metà delle risorse stanziate (vale a dire quasi 2 milioni e mezzo su circa 5 milioni, con pagamenti di 1.300.000 euro), la giustizia e la Polizia locale.
Quanto ad amministrazione, gestione e controllo, gli impegni sono stati di poco superiori alla metà del previsto (15 milioni contro 28 milioni) ed i pagamenti, a loro volta, poco superiori alla metà degli impegni assunti.
Nel frattempo, la pubblicazione all'albo pretorio dello stesso bilancio consuntivo del 2013 permette di conoscere definitivamente come sarà ripartito l’utile di esercizio dello scorso anno, che è stato determinato in 3.743mila euro. In particolare: 21mila euro per le spese di potenziamento della Protezione civile; 11mila per la tutela degli animali di affezione; 30mila per agevolazioni Tares; 1 milione per fondo svalutazione crediti; 110mila per fondo svalutazione crediti finanziato da avanzo di amministrazione del 2012; 300mla per edilizia scolastica; 35mila per oneri di urbanizzazione; 150mila per fondi del Gruppo di azione locale; 500mila per la sistemazione del parcheggio interrato di piazza XX Settembre; 80mila per l'acquisizione dei capannoni Ruggia, in corso Imbriani, tuttora non di proprietà comunale; 800mila per eventuale riconciliazione con le società partecipate; 500mila per finanziamento di eventuali debiti fuori bilancio; 190mila per finanziamento di altre opere pubbliche; 40mila per arredo urbano ed interventi straordinari e, sulla restante somma, priorità ai mercati settimanale e ittico.

