È proprio il classico caso in cui la medicina si rivela peggiore del male. Infatti, pur di mettere in sicurezza la struttura, ormai abbandonata e pericolosa del bike sharing (lastra d’acciaio sollevata, foriera di pericolo per i passanti), in piazza Marinai d’Italia, a Colonna, ci si è inventati un’autentica gabbia di transenne, che, obiettivamente, per quanto eviti infortuni, rappresenta un pugno nell’occhio non di poco conto in un luogo balneare e turistico di rilievo.
È l’immagine finale di un fallimento completo, quello del servizio a noleggio delle biciclette, inaugurato il 23 giugno 2011 con quattro postazioni, rispettivamente, nel già citato piazzale di Colonna, in piazza Plebiscito, piazza XX Settembre e via Alvarez.
Ben presto, però, i vandali avrebbero avuto la meglio su tutto, comprese la manutenzione sistematica delle bici danneggiate e, evidentemente, anche le immagini della video sorveglianza, che non hanno mai stanato alcun responsabile quantunque, era stato detto, almeno tre postazioni su quattro erano coperte da telecamere.
Purtroppo, anche il gradimento del servizio non è mai decollato. Le biciclette le avrebbero usate davvero in pochi, mentre la maggior parte dei cittadini ha, forse, totalmente ignorato le modalità con cui si poteva usufruire del servizio stesso.
Eppure, e beffardamente, il bike sharing è costato non poco per la manutenzione di bici e postazioni, e ha richiesto una spesa suppletiva di 2000 euro per collocare in piazza XX Settembre una pensilina utile a proteggere le bici dallo sterco dei volatili: quella pensilina, oggi, copre il nulla.
Ed ancora, alla fine del 2013, un altro episodio a dir poco sconcertante: in via Fra’ Diego Alvarez, furto di rame asportandolo proprio dalle colonnine del bike sharing.
Infine, a futura memoria, in quello che dovrebbe essere il parcheggio autorizzato per amministratori, dirigenti comunali ed addetti ai lavori, da tempo c’è un angolo in cui sono accatastate, alla meno peggio, le biciclette rimosse da tutte e quattro le postazioni del bike sharing. Il cortile interno del palazzo di città, quello che si affaccia su via Sabatino, diventa così la rappresentazione plastica del fallimento del servizio delle biciclette pubbliche a noleggio.
Adesso ci si torna a chiedere e tale fallimento sia imputabile soltanto ai vandali o, anche, alla mancanza di buona volontà soprattutto nel controllo, il vero grande assente. Nel frattempo, così come è avvenuto (e celermente) in piazza Longobardi, sarebbe il caso di rimuovere quelle transenne, e relativa gabbia, da un piazzale che davvero non merita quel doppio sconcio.



