Cittadini pigri sull’amianto da smaltire privatamente, ma Comune sempre attivo nella ricerca di finanziamenti regionali utili alla bonifica di aree degradate. L’assessorato all’ambiente, infatti, ha ottenuto la prevista somma finalizzata al risanamento di aree pubbliche attraverso operazioni di rimozione di rifiuti.
In questo caso, il progetto del Comune di Trani ammesso a beneficio prevede il risanamento di un'area, di proprietà del demanio pubblico dello Stato, ramo trasporti e navigazione, ubicata in località Fontanelle, lungo la litoranea di ponente, retrostante l’opificio industriale denominato «Grapimar» e prospiciente la ex strada statale 16 Trani-Barletta.
In questa circostanza, siamo in presenza di un finanziamento regionale di 50mila euro, che il Comune di Trani dovrà integrare con altri 100mila euro. Del resto, si tratta di un’area molto vasta, da 10mila metri quadrati. tuttora oggetto di sequestro della magistratura e, ancora oggi, nonostante i sigilli, discarica a cielo aperto di ogni tipo di materiale. La bonifica del sito richiede lavori particolarmente complessi ed onerosi, soprattutto con riferimento ai rifiuti speciali e pericolosi.
A breve il dirigente del settore dovrebbe emanare il relativo bando di gara.
