Le manifestazioni si susseguono ed il loro costo totale, al momento, sale a 320mila euro. Questo è il dato ufficiale, ma ancora parziale, dell’Estate tranese, all’esito delle recenti determinazioni dirigenziali che hanno ufficialmente destinato le somme per sette recenti eventi.
Infatti, ammonta a circa 90mila euro complessivi l'impegno di spesa che il dirigente della quinta ripartizione, Roberta Lorusso, ha assunto con sette soggetti che hanno realizzato o realizzeranno manifestazioni.
L'importo più alto è quello riconosciuto a La settimana medievale, organizzata dall'associazione Trani tradizioni, in favore della quale è stato impegnato un contributo di 25mila euro. A seguire i 20mila euro per Calici di stelle, a cura del Movimento turismo del vino.
È di 14mila euro, invece lo stanziamento per il Festival dell'opera, a cura della circolo culturale Gershwin, che avrà luogo il prossimo 20 settembre, in piazza Longobardi, con un concerto diretto dal maestro Elio Orciuolo. In doppia cifra anche la serata di Pugljazz, il prossimo 21 settembre sempre nella stessa piazza (o all’Impero in caso di tempo avverso), a cura dell'associazione culturale Auditorium, del direttore artistico Ilario De Marinis: 11mila euro.
Lo spettacolo di Uccio De Santis ed altri attori della trasmissione televisiva Mudù, alla pinetina di via Andria, è costato 8600 euro, un impegno di spesa di poco superiore a quello riconosciuto in favore della manifestazione Trani film festival, tenutasi al castello svevo a cura dell’associazione Nirvana del direttore artistico Beppe Sbrocchi: 8000 euro.
È costato 2400 euro lo spettacolo di Vittorio Cassinesi e Donato Di Leo nel boschetto della villa comunale, mentre non è ancora noto l'importo dello spettacolo teatrale Rumors, proposto dalla Compagnia dei teatranti di Enzo Matichecchia, giacché all' albo pretorio la relativa determinazione non risulta allegata, probabilmente, per un mero problema di carattere tecnico: in ogni caso, il costo totale dell’evento dovrebbe aggirarsi intorno ai 2000 euro.
Altri 20mila euro sono stati già destinati al consorzio, facente capo alla cooperativa sociale Xiao Yan, al quale il dirigente della quinta ripartizione, Roberta Lorusso, ha affidato, con determinazione dello scorso 25 agosto, il servizio di animazione estiva per minori.
Sette associazioni, venti volontari per ogni organizzazione interessata, 4800 utenti coinvolti dal servizio, colonie e giochi per minori e diversamente abili attività, pensate e vissute in più punti della città, dalla periferia al centro storico. Questi i numeri e le caratteristiche di «Nientepopodimenoché, seconda edizione».
Infine, come già recentemente riferito, i 150mila euro del Trani International festival (65mila dei quali per la cosiddetta sezione «talk») ed i 60mila della festa patronale. Il totale di tutto quanto fa, appunto, 320mila euro.
A questi impegni di spesa andrebbe aggiunto, almeno, quello afferente gli imminenti Dialoghi di Trani, dal 23 al 28 settembre prossimi al castello svevo, a cura dell’associazione La Maria del porto: il contributo, non ancora formalmente impegnato, dovrebbe essere di 20mila euro.
Presumibilmente, dunque, la lancetta delle spese per gli eventi estivi di Trani, molti dei quali, evidentemente, «destagionalizzati», finirà per fermarsi sul numero 350mila (euro).
