Si conclude oggi, con la celebrazione della memoria liturgica, il programma degli eventi in onore di Santa Maria Addolorata, a cura dell’omonima arciconfraternita, presso la chiesa di Santa Teresa.
In serata, dopo la recita del santo rosario, alle 19 l’arcivescovo, Mons. Giovan Battista Pichierri, officerà la santa messa solenne in cui i novizi saranno ammessi alla “professione” nell’Arciconfraternita secondo il rito stabilito.
Anche quest’anno il settenario, al pari di quello che si celebra all’interno dei riti della Settimana Santa, ha riunito un gran numero di fedeli, confratelli, consorelle e rappresentanti del Terz’ordine secolare dei servi di Maria, accomunati dalla preghiera innanzi all’amatissimo simulacro della Vergine Addolorata.
Per l’occasione, l’arciconfraternita, per volontà del priore, Pietro di Savino, ha voluto collocare l’immagine della Madonna in un particolare addobbo, detto “manto regale”. Si tratta di inedito drappo, simbolo di alta e suprema dignità, composto nella parte esterna da un pregevole tessuto di colore rosso, ed in quella interna in ermellino. Il tutto sormontato dalla corona regale, da cui prende il nome.
«Con ciò - riferisce il priore – ricalcheremo quanto avvenne in passato con il memorabile addobbo realizzato in Santa Teresa nel 1931, in occasione delle celebrazioni commemorative per il secondo centenario del “regio assenso” dell’arciconfraternita».

