Circa sessanta iscritti in meno e, così, la scuola media Bovio-Palumbo perde l'autonomia andando al di sotto della soglia minima di 600 alunni. Il nuovo anno scolastico parte con circa 540 utenti e, pertanto, l'istituto non ha più una dirigenza scolastica autonoma. La stessa viene affidata, sotto forma di reggenza, al dirigente scolastico della scuola media Giustina Rocca, Antonio De Salvia.
A lui, dunque, il compito di gestire in contemporanea due scuole medie nelle quali si assiste ad un processo inversamente proporzionale: alla Giustina Rocca le iscrizioni aumentano; alla Bovio Palumbo regrediscono.
La prima conseguenza, dal punto di vista pratico, è che De Salvia si prepara a richiamare tutte le classi della Palumbo nel plesso Bovio, in corso Imbriani, ritirando tutte quelle che, fino allo scorso anno, avevano ancora sede nell’altro plesso, il De Bello, situato nell’omonima via nei pressi di via Papa Giovanni XXIII.
Al De Bello, per la cronaca, resterebbero soltanto le aule dell'asilo nido istituito in quel plesso, nel 2012, insieme con l’analoga struttura per l'infanzia che ha sede presso la scuola elementare Antonio Cezza.
Probabilmente, alla base del calo demografico della popolazione della Bovio-Palumbo, nonostante gli ottimi risultati della gestione dello scorso anno, affidata al dirigente Domenico Piliero, potrebbero avere contribuito i timori delle famiglie dopo i fatti di cronaca tutt'altro che piacevoli accaduti due anni fa, a causa delle bravate di alunni, ormai non più presenti fra i ranghi della scuola, ma la cui cassa di risonanza potrebbe avere inciso sulle scelte delle famiglie.

