Che la vicenda giudiziaria dei «motorini d'oro» si fosse definitivamente sgonfiata ne avevamo già dato notizia. Adesso, però, si conoscono ufficialmente le motivazioni del’insussistenza del reato contestato.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Luca Buonvino, infatti, ha archiviato il procedimento a carico del comandante uscente della Polizia locale, Antonio Modugno, e del responsabile dell'Ufficio appalti, Edoardo Savoiardo, accogliendo le ragioni esposte dal pubblico ministero, Giuseppe Maralfa.
Il Gip, pertanto, ha dichiarato «infondata» la notizia di reato, «perché gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari non sono idonei a sostenere l'accusa in giudizio, e ciò in quanto le circostanze di fatto, riferite dei due indagati nel corso dei rispettivi interrogatori di garanzia, escludono tanto una consapevole alterazione della verità, quanto l'intenzione di procurare al privato un ingiusto vantaggio patrimoniale che, peraltro, non sussiste».
Adesso, il Comune di Trani dovrà pagare gli avvocati Antonio Florio (difensore di Modugno) e Claudio Papagno (legale di Savoiardo) per le spese sostenute, giacché il decreto di archiviazione per insussistenza del fatto rientra fra i casi in cui è la pubblica amministrazione a rifondere interamente gli indagati.
