«Nessun decremento della popolazione scolastica, ma solo un calo del numero delle prime classi per il solo motivo che contengono più alunni rispetto ad altri istituti». Questo il senso delle precisazioni pervenute da Patrizia Cormio, presidente del consiglio d’istituto del quarto circolo didattico Beltrani, a seguito del nostro articolo di oggi in cui si pone in relazione, fra le altre circostanze, la volontà del De Amicis di istituire prime classi al San Paolo laddove, in quel plesso, il Beltrani lasci i locali per una presunta contrazione degli alunni.
Secondo quanto riferisce Cormio, «l’Ufficio scolastico provinciale ha autorizzato il seguente organico per l’ anno scolastico 2014/2015: alla Beltrani, 101 alunni divisi in 4 prime (media di poco superiore a 25 alunni per classe); al De Amicis, 136 alunni divisi in sette prime (media di poco più di 19). Alle richieste di chiarimenti del dirigente scolastico (il compianto Fedele Natale, venuto a mancare nei giorni scorsi, ndr) circa perché di questa disparità, il Provveditorato non ha mai dato risposta scritta. Peraltro, se nella formazione delle classi l’Usp avesse adottato lo stesso criterio ritenuto valido per il 1mo circolo, la scuola Beltrani avrebbe formato una classe prima in più, con la necessità di occupare un’altra aula del San Paolo (quindi 6 aule, anziché le attuali 5), considerando che le esigenze dettate dalle classi con mensa (il quarto circolo ne ha 4, 2 prime e 2 seconde) richiedono ulteriori spazi presso il plesso centrale».
