Hanno violato un’ordinanza e rischiato l’incolumità. L’incidente non ha sortito conseguenze particolari, ma, almeno, servirà da monito. Infatti, nella mattinata di ieri, un motopeschereccio di Trani, in rotta di ingresso, è andato a schiantarsi sul prolungamento della diga «Salvucci» del nuovo porto commerciale di Molfetta.
Il comandante, «incurante delle disposizioni impartite dalla Capitaneria di porto di Molfetta – spiega l’autorità marittima -, con recente ordinanza recante il divieto di navigazione, sosta ed ancoraggio imposti proprio per tutelare la sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare», ha attraversato lo specchio acqueo, interdetto per lavori, andando ad impattare con la fiancata sinistra proprio contro la struttura foranea in corso di completamento.
L'immediato intervento dei mezzi nautici di soccorso ha consentito di disincagliare il motopesca e portare in salvo i quattro componenti l'equipaggio, trasbordandoli sui mezzi della Guardia costiera.
episodi come quello accaduti nella mattinata di ieri sono l'occasione ancora una volta per richiamare l'attenzione in tutta la marineria sulla importanza di conoscere e osservare le vigenti disposizioni impartite con l'ordinanza dello scorso mese di luglio ma anche le istruzioni fornite con apposito avviso di pericolosità che puntualmente riporta la posizione dei segnalamenti provvigionali fossi a garanzia del personale navigante inosservanza delle stesse comporta come nel caso di specie di configurarsi di responsabilità amministrativa e anche da parte del comandante dell'unità cui fanno capo come previsto dal legislatore tutte le attività che si svolgono sulla nave e in particolare quelle attinenti la direzione della manovra della sicurezza della navigazione equipaggio dei passeggeri carico come da codice della navigazione sarà cura della capitaneria di porto di Molfetta attraverso l'utilizzo dell'impianto di videosorveglianza intensificare l'attività di vigilanza sulla navigazione in ambito portuale soprattutto per quanto riguarda l'ingresso è uscita dal porto per garantire adeguati standard di sicurezza e rilevare e sanzionare comportamenti colpevoli o superficiali da chiunque tenuti che possano pregiudicare il mantenimento degli standard
