Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani, Angela Schiralli, ha disposto l'archiviazione del procedimento, "perché il fatto non sussiste", con riferimento all'inchiesta sulla fornitura di hardware e software per la gestione delle entrate tributarie di Trani, disposta con determinazione dirigenziale del 27 febbraio 2012.
Prosciolti da ogni accusa, dunque, i tre indagati: il dirigente uscente della ripartizione finanziaria, Domenico Guidotti; il segretario generale uscente, Luca Russo; il rappresentante legale dell'impresa fornitrice del servizio, la T4I, di Leverano. Le ipotesi nei loro confronti, a vario titolo erano concorso in abuso d’ufficio e falso ideologico, nonché inadempimento dei contratti di pubbliche forniture.
Il Gip, su richiesta dello stesso titolare dell'inchiesta, il pubblico ministero Giuseppe Maralfa, ha ritenuto giustificate le liquidazioni di spesa disposte sia dal dirigente, sia dal segretario generale, nonché accertato che Bassetto non li abbia indotti in errore, così che la fornitura non ha procurato né vantaggio alla ditta, né danno patrimoniale per il Comune.
Al centro dell'impianto accusatorio, fra le altre, la presunta incongruenza temporale fra le tre determinazioni dirigenziali sulla questione (quella sotto indagine fa riferimento ad altre due emanate successivamente), la mancata pubblicazione del provvedimento all’albo pretorio, come pure l'assunzione del considerevole impegno di spesa pur nell'assenza dell'approvazione del bilancio di previsione, in quella fase storica non ancora avvenuta.
A fondamento dell'impegno di spesa, inoltre, vi sarebbe stato un vaglio tecnico, da parte del responsabile del Centro elaborazione dati del Comune, che l'accusa sosteneva si fosse espresso oralmente, e non per iscritto.
Quanto alle liquidazioni della fornitura, sulla prima, pari a 70mila euro, a firma di guidotti, si contestava la mancanza di un visto del dirigente per l'avvenuta, corretta prestazione oggetto del pagamento. Anche la seconda, da 50mila euro, disposta da Russo, sarebbe mancata del visto del capo della ripartizione.
«Gli elementi acquisiti nel corso delle indagini - si legge nel decreto di archiviazione del Gip - benché puntuali e dettagliate, non consentono di sostenere l'accusa in giudizio». Guidotti è stato difeso da Claudio Papagno, Russo da Giuseppina Chiarello, Bassetto da Gian Piero Biancolella.

