Sono stati aggrediti da uno dei detenuti mentre cercavano di difendere il personale medico di turno, aggredito dallo stesso recluse. È accaduto l'altra sera nell’infermeria del carcere di Trani e, a pagare le conseguenze dell’ira del detenuto violento (il 34enne Michele Mastrorillo, di Canosa di Puglia), sono stati due assistenti capo della Polizia penitenziaria: hanno rimediato lievi ferite ed escoriazioni, giudicate guaribili in pochi giorni.
«È l'ennesima aggressione che evidenzia, ancora una volta, le condizioni di insicurezza in cui lavora personale dell’istituto penitenziario - denuncia Mimmo Mastrulli, segretario generale del Coordinamento sindacale penitenziario -, nell’atavica carenza di organico esistente negli istituti di pena della Puglia».
Mastrorillo è detenuto nella nuova sezione «Italia» della casa circondariale di Trani, dove vige la cosiddetta «vigilanza dinamica», vale a dire le celle rimangono aperte. «Il detenuto, con condanna definitiva – racconta Mastrulli -, prima ha incendiato uno sgabello (le indagini interne accetteranno cosa abbia utilizzato per compiere questo gesto) poi ha minacciato il medico di guardia dell'infermeria e, quindi, aggredito due degli agenti di polizia penitenziaria accorsi in aiuto del medico».
Dell’episodio, oltre che la direzione del carcere, è stata informata l'autorità giudiziaria.
