Finisce l'estate, ritornano i pullman e Trani ripiomba nel solito caos logistico ed organizzativo. Ieri il lungomare Chiarelli è andato letteralmente, in tilt insieme con piazza Plebiscito, perché i bus turistici non sapevano dove parcheggiare (i pochi stalli a disposizione erano occupati da auto in divieto di sosta) e, pertanto, si è fatta di necessità virtù creando il congestionamento e, addirittura, la chiusura della strada per impraticabilità degli spazi a disposizione.
Il problema non è nuovo e, purtroppo, l'intera estate è passata senza colpo ferire nonostante l'atto di indirizzo della giunta comunale per rendere disponibili all'uopo gli spazi dei capannoni Ruggia, in corso Imbriani. Invece, non soltanto non si è mai proceduto operativamente in tal senso, ma, addirittura, come recentemente da noi riferito, la gara indetta dal dirigente per la bonifica di quegli spazi, propedeutica alla loro utilizzazione ai fini di parcheggio di bus turistici, neanche è stata aggiudicata.
E, nel frattempo, il capogruppo dell’Udc/Ncd, Giuseppe Tortosa, continua a lamentare «quanti soldi il Comune di Trani stia perdendo perché non si riesce a organizzare un decente servizio di accoglienza con relativo pagamento di una tassa di stazionamento dei bus turistici».
E pensare che, adesso, fino a fine anno le carovane aumenteranno. Ma l’unica destagionalizzazione che conta è quella di eventi e spettacoli che, probabilmente, arrivano ad estate finita solo perché, prima, non s’era approvato un bilancio di previsione capace di finanziarli.
Per le vostre segnalazioni Whatsapp, 373.8720314.








