Anche e soprattutto grazie al nuovo taglio introdotto dal rettore, Don Nicola Napolitano, sotto la cui egida cominciano a manifestarsi progressivamente i segni di un rilancio a trecentosessanta gradi del tempo romanico più famoso di Puglia, giovedì prossimo, 18 settembre, alle 19, per la prima volta nella sua storia millenaria, la cattedrale di Trani, nella cripta di Santa Maria della Scala, ospita la presentazione di un libro.
Il titolo del volume è «Un bus per Hampton court. Messaggi da altre periferie», di Roberto Guerrini, edito da Agorà & Co. Si tratta di un volume postumo: infatti, il suo autore, professore ordinario di Filologia classica all'Università di Siena, è scomparso pochi mesi prima della pubblicazione. Curato dal suo allievo, Domenico Parente, "Un bus per Hampton court" è un racconto autobiografico, ora in prima, ora in terza persona, dagli esiti della Seconda guerra mondiale ai momenti più recenti.
Si affastellano avvenimenti pubblici, vicende private, vicissitudini personali, in uno stile che cambia diversi moduli stilistici e letterari. Un iter tutto particolare che va da Montepulciano a Trani, Berlino, Parigi, Londra, Toledo, Toronto, Madurai, Kochin, Goa.
A Trani è dedicato un ritratto suggestivo. Come un pittore, l'autore definisce assai dettagliatamente ogni particolare della città di Trani, immersa nei favolosi anni Sessanta, secondo un gusto squisitamente retrò e nostalgicamente décadent.
Discutono del libro Alberto Olivetti, docente di Estetica presso l'Università degli Studi di Siena, e Domenico Parente. Modera Vito Santoro. L'iniziativa è promossa da Trani nostra e dall’associazione culturale Ivo Scaringi.

