L’ex Tipografia Vecchi, in via Cavour, ubicata al piano terreno dello storico palazzo Nigretti, e già recentemente sede di un istituto bancario, si prepara a diventare ufficialmente aula di udienza per gli Uffici del giudice di pace del Tribunale di Trani.
Già nel recente passato l'amministrazione comunale aveva predisposto gli atti per l'annessione all’immobile di via Cavour dei locali in cui si stamparono libri storici della cultura del Mezzogiorno, a cominciare da quelli di Benedetto Croce. Tuttavia, a distanza di quasi un anno da quei provvedimenti, soltanto adesso il dirigente dell'Area lavori pubblici del Comune di Trani, Giovanni Didonna, ha determinato i lavori edili di adeguamento dei locali da lui, forse impropriamente, definiti «ex banca», e che a noi, invece, piace continuare a chiamare «ex tipografia».
Al bando del dirigente erano state invitate cinque ditte; l'impresa edile Domenico Caputo; la Tecnogest dei fratelli Curci; le imprese edili di Achille Liseno, Nicola Antonacci e Vincenzo Curci.
Proprio quest’ultima ha proposto la migliore offerta, indicando in busta un ribasso del 33 per cento ed aggiudicandosi i lavori, partiti da un importo a base d'asta di 13mila euro, al costo di 8732 euro.
Fra le opere previste, la realizzazione di un collegamento interno, fra il palazzo ed i locali al piano terreno, per evitare che i fascicoli si trasportino sul marciapiede facendoli uscire dal portone e rientrare nell’ex tipografia. Gli altri ambienti saranno sistemati soprattutto per destinarli ad aule d’udienza.
Si tratta di sei stanze, per complessivi 180 metri quadrati, entrate nella disponibilità del Comune di Trani, e quindi degli Uffici giudiziari, per fronteggiare le sempre più pressanti esigenze di spazi in cui amministrare la giustizia in città dopo la chiusura delle sedi periferiche del circondario.
Lo scorso novembre il dirigente dell’Area economico-finanziaria, Grazia Marcucci, aveva approvato una determinazione con la quale modificavo lo schema di contratto di palazzo Nigretti, di proprietà dell'impresa Lalli, per esigenze degli uffici giudiziari.
Alla luce della «spending review», il Comune di Trani aveva già fatto sapere all'impresa Lalli che si sarebbe resa necessaria una nuova negoziazione del canone al ribasso, nella misura del 10 per cento. La controproposta dell'impresa era stata di annettere, ai locali già concessi in locazione, le altre sei stanze al piano terra dello stesso palazzo.
In questo modo si era, con reciproco favore, deciso di confermare il canone attuale, con l’aggiunta dei sei locali.
Gli stessi, dopo i lavori, saranno utilizzati per le udienze, sicuramente degli ex Uffici del giudice di pace di Molfetta e Ruvo, i primi a chiudere e trasferirsi a Trani. Infatti, è in corso, e terminerà entro ottobre, la formazione dei dipendenti comunali di quei comuni che saranno destinati alle cancellerie dei rispettivi uffici giudiziari.
Di conseguenza, sempre entro ottobre, partirebbero le udienze e, quindi, si completerebbe, quantunque parzialmente, il secondo atto dell’accorpamento a Trani del Tribunale, cominciato, proprio ad ottobre del 2013, con la chiusura delle sedi periferiche del circondario.


