Il primo tentativo, decine di anni fa, andò a vuoto. Flavia ritornò con suo marito in Florida con la voglia sbiadita di continuare la propria ricerca ed il brutto ricordo di una vacanza cominciata (e terminata) a causa di un furto di valigie. Questa volta ci ha riprovato ma ad accompagnarla ci hanno pensato i suoi figli Danny e Pierre, gli artefici stessi della ricerca, prima sul web e poi sui solchi storici che la dott. ssa Serena Gisotti è riuscita a tracciare ed intrecciare dopo accurate ricerche.
Flavia Holstein, 80 anni. «Come le vacche da latte» ci dice con grande forza di spirito e umorismo mentre fa lo spelling del cognome che ha "preso" dopo il matrimonio (D'Ambrosio, il suo cognome di nascita). Flavia è tornata nella terra dei suoi avi per incontrare quel nonno che mai aveva conosciuto ma del quale aveva sempre sentito parlare bene e ne custodisce gelosamente un diario personale con appunti e foto di famiglia.
Si chiamava Carmine Maranzano e viveva a Trani, erano queste le informazioni dalle quali partiva la ricerca di Flavia. I suoi figli, sulla base di queste informazioni, si sono dati da fare per capire come contattare gli uffici del Comune di Trani, spulciare gli archivi, i registri dei defunti, et cetera. Il primo contatto però, fortuna loro, lo instaurano con un'azienda di Trani che tra i tanti servizi offre anche quello di traduzione.
Dall'altro lato dello schermo siede la dott. ssa Serena Gisotti, la quale prende in carico questa mail avente in allegato un manifesto funebre del bis-nonno (nonno della signora Flavia) di chi inviava la posta elettronica. In quel momento, sullo schermo, Serena apprende la storia di Carmine Maranzano, maggiordomo al servizio della famiglia Antonacci prima e del duca Telesio dopo. Una scintilla che la spinge ad abbandonare i panni di "semplice" traduttrice e si prodiga per dare una mano sostanziale agli Holstein.
«Mio nonno ha perso la famiglia quando aveva 15 anni ed è stato accolto qui - dice Flavia indicando Palazzo Antonacci - dove ha fatto il maggiordomo per 70 anni. Poi è deceduto». Il Palazzo passò in mano ai Telesio durante questi 70 anni ma Carmine Maranzano proseguì nel suo servizio fedele, sino alla morte sopraggiunta all'età di 85 anni. La grande disponibilità e sensibilità di Serena, si sono rivelate il vero navigatore che in questo viaggio ha permesso di raggiungere l'obiettivo degli Holstein in terra tranese: far ricongiungere, per l'ultima volta, Flavia con il tanto atteso nonno.
La dott. ssa Gisotti ha così contattato la famiglia Cignarelli, attualmente unico legame con la famiglia Telesio, chiedendo la disponibilità di visionare la cappella privata del Duca per scoprire se ci fosse o meno la lapide del maggiordomo Carmine Maranzano. Una volta trovata la lapide, Serena ha inoltrato una nuova mail a Pierre e Danny con le buone notizie del caso. Dopo qualche mese ed un oceano da traversare, Flavia ed i suoi figli, con mogli al seguito, sono arrivati a Trani.
«Sono venuta con i miei... figli... uagnun...», dice in un tranese dall'accento americano Flavia, con un sorriso colmo di tenerezza dinanzi a Palazzo Antonacci, qualche ora dopo la visita al cimitero presso il quale non ci siamo recati per rispetto del momento intimo ed emozionante che hanno vissuto e per rispetto nei confronti della scelta della famiglia Telesio.
«È nata una grande amicizia, vedere la gioia nei loro occhi una volta giunti a Trani e la commozione di Flavia dinanzi al nonno defunto è stato coinvolgente. Un momento che ricorderò sempre» commenta Serena. Dal diario del nonno ed altri appunti di famiglia, Flavia aveva segnato e sottolineato altri nomi di parenti lontani o vicini che avrebbe voluto conoscere ma la ricerca ed il tempo a disposizione le hanno permesso solo di "riabbracciare" il nonno.
Se c'è un "dio delle piccole cose" che raccoglie le briciole perse di ogni esistenza, in questa settimana ha restituito a Flavia un po' di dolcezza che non le mancava, le ha reso i passi meno pesanti e gli occhi meno lucidi e più limpidi.
Donato De Ceglie


