Il Cinema Documentario si è ormai imposto come la forma più innovativa di cinema indipendente, come dimostrano il Leone D’Oro 2013 a Sacro Gra di Gianfranco Rosi e, sempre alla Mostra Veneziana di quest’anno, il Premio della Giuria a The look of silence di Joshua Oppenheimer. E poi in Italia vengono prodotti quasi 200 film documentari all'anno, spesso girati con stili di linguaggio e modalità produttive molto diversificate tra loro.
Per questa ragione il Circolo Dino Risi ha deciso di proporre nella cornice dei Dialoghi di Trani ben cinque produzioni documentarie, tutte recentissime. Si parte martedì 23 settembre (Anteprima Dialoghi c/o Biblioteca comunale G. Bovio, ore 18.30) con il sorprendente Femen. L’Ucraina non è in vendita, lavoro di inchiesta sul gruppo “femminista” ucraino (oggi parigino) Femen, firmato dall’australiana Kitty Green, che mostra senza travestimenti teorici la strategia mediatica e le armi comunicative delle quattro attiviste ucraine fondatrici di Femen – Inna Shevchenko, Sasha Shevchenko, Anna Hutsol, Oksana Shachko – e del loro ‘guru’ Viktor Svyatskiy.
Mercoledì 24 (Anteprima Dialoghi c/o Biblioteca comunale G. Bovio, ore 18.30) è la volta di Felice chi è diverso di Gianni Amelio, che raccoglie 20 testimonianze di uomini che raccontano episodi della propria giovinezza, soffermandosi su questioni riguardanti la propria omosessualità (il titolo è tratto da un verso del poeta Sandro Penna, citato dall'attore Paolo Poli, che compare nel documentario come uno degli intervistati).
I cine-pomeriggi del Castello, presso la Sala Re Manfredi, ore 15.00, sono invece dedicati a documentari di stretto argomento cinematografico. Venerdì 26 si proietta Massimo: il cinema secondo me di Raffaele Verzillo, omaggio al grande Massimo Troisi (di cui ricorre, come è noto, il ventennale della prematura scomparsa), al quale il Circolo Dino Risi dedicherà nei mesi di ottobre-dicembre una retrospettiva completa. Il futuro del cinema è invece al centro di Rivoluzione digitale, importante lavoro di Christopher Kenneally, commentato in sala da Massimo Causo, critico cinematografico, selezionatore del Festival di Torino, in programma sabato 27, mentre domenica 28 è la volta di C’era una volta il prossimamente di Fabio Micolano, presente in sala.
Ogni proiezione sarà introdotta da Lorenzo Procacci Leone e da Vito Santoro.
Conclusi i Dialoghi, la consueta attività del Circolo Dino Risi riprenderà il 30 settembre, data di inizio anche della campagna tesseramento. Il primo segmento della stagione 2014-15 sarà, tra l’altro, caratterizzato da una ampia retrospettiva dedicata al rapporto tra Eduardo De Filippo e il cinema (il 30 ottobre, quando ricorrerà il trentesimo anniversario della morte del grande artista napoletano, interverrà nella sede sociale di Via Andrea Ciardi 26, Mario De Bonis, suo amico e studioso della sua opera). Altri ospiti del Dino Risi saranno Giorgio Bracardi, Diego Bianchi “Zoro”, Sergio Staino e Nicola Vicidomini.
