Il dirigente dell’Ufficio di piano di zona Trani-Bisceglie, Roberta Lorusso, ha aggiudicato in via provvisoria alla Programma sviluppo, di Taranto, il servizio triennale della Porta unica d’accesso. La società ionica ha proposto un ribasso del 12 per cento, aggiudicandosi il bando, nell’attesa delle verifiche di rito, al costo di 11.600 euro.
La Pua è lo sportello presso cui depositare la richieste di aiuto per il proprio bisogno e/o problema. Un ufficio che racchiude in un luogo unico i servizi socio-sanitari, un unico punto di riferimento per non «sbattere da una parte all’altra» ed ottimizzare le risorse anche dal punto di vista economico. Insomma, una grande opportunità per evitare la frammentazione degli interventi, particolarmente vantaggiosa per classi di cittadini con bisogni multipli.
La Pua si occupa della raccolta dati e documentazione necessaria all’istruttoria della domanda di accesso alla rete dei servizi. È dotata di un “front office”, che ha il compito di accogliere le richieste e raccogliere le istanze, e di un “back office”, che le elabora in rete con le altre strutture sanitarie e sociali coinvolte nella richiesta di un servizio da parte dell’utente.
La sfera d’intervento riguarda, principalmente, assistenze domiciliari e centri diurni, semi residenziali e/o residenziali. Vi lavorano due assistenti sociali, due amministrativi ed il “case manager”, della Asl.
Per il momento, i servizi sono ubicati al secondo piano del municipio di Trani. Questi gli orari al pubblico: lunedì, mercoledì, venerdì, dalle 9 alle 12; martedì e giovedì, dalle 16 alle 18.
